ALBOSAGGIA/CAIOLO – Tre giorni per raccontare una montagna viva, fatta di allevatori, agricoltori, alpeggi, pascoli e tradizioni, ma anche di innovazione, nuove tecnologie e futuro. Dal 9 all’11 ottobre 2026 torna ScargaàMuut – Festa delle terre alte e degli alpeggiatori, la manifestazione nata nel 2019 dalla collaborazione tra i Comuni di Albosaggia e Caiolo e organizzata dalla Fondazione Albosaggia.
Negli anni l’evento è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti più partecipati dedicati alla cultura alpina e al mondo agricolo e pastorale. L’edizione 2026 avrà inoltre un significato particolare: ScargaàMuut è stata riconosciuta tra le iniziative dell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori 2026, proclamato dalle Nazioni Unite e coordinato dalla FAO.
«Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento – sottolinea Ornella Forza, presidente della Fondazione Albosaggia – perché dà una dimensione internazionale a una manifestazione profondamente radicata nella nostra comunità». Per Forza, il senso dell’iniziativa resta quello di tenere insieme memoria e futuro: «ScargaàMuut nasce dalla nostra storia, dal lavoro degli allevatori e dal rapporto quotidiano con la montagna, ma parla di temi che riguardano tutte le comunità che vivono e custodiscono le terre alte. Il nostro obiettivo non è celebrare nostalgicamente il passato, ma utilizzare quella storia per interrogarci sul presente e sul futuro della montagna».
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta la Grande Festa della Transumanza, in programma domenica 11 ottobre. Allevatori, animali, gruppi folkloristici e musicisti sfileranno nel cuore di Albosaggia accompagnando il ritorno dagli alpeggi dopo l’estate trascorsa in quota. È il momento simbolo di ScargaàMuut e anche quello che, negli anni, ha richiamato il pubblico più numeroso. Nel 2025 la manifestazione aveva superato le 6 mila presenze, con decine di allevatori e agricoltori coinvolti e oltre 180 animali protagonisti della transumanza.
Il programma prenderà il via venerdì 9 ottobre con una serata all’insegna della convivialità e dei sapori della tradizione, con pizzoccherata e ballo liscio. Sabato 10 ottobre spazio invece a una cena tipica a base di tarò, costine, salame e affettati, seguita da una serata revival dedicata agli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Dalle 23 la musica continuerà con il dj set curato dall’Associazione Albosaggia Giovane.
La giornata di domenica sarà la più ricca. Accanto alla transumanza saranno proposte le Scargamuntiadi, attività e laboratori dedicati a bambini e famiglie, mercatini, degustazioni, musica e momenti legati alle tradizioni popolari. Spazio anche alla cultura agricola e alpina, con esposizioni di abiti tradizionali, campanacci e trattori storici, ma anche dimostrazioni legate alla robotica e alle nuove tecnologie applicate all’agricoltura.
Tra le novità di quest’anno ci sarà inoltre una giornata dedicata ai boscaioli, con prove e dimostrazioni di abilità per raccontare da vicino un mestiere profondamente legato alla storia delle comunità alpine.
Uno dei momenti di approfondimento sarà il convegno “Dalla terra al futuro – Agricoltura, innovazione e nuove sfide per le terre alte”. L’incontro affronterà il rapporto tra tradizione e innovazione, cercando di mettere a fuoco le prospettive dell’agricoltura e della pastorizia in montagna. Al centro ci saranno temi come sostenibilità, produttività, tutela del territorio, tecnologie e possibilità concrete per chi sceglie di continuare a vivere e lavorare nelle terre alte.
«ScargaàMuut è ormai diventata una manifestazione che appartiene alla nostra comunità», sottolinea il sindaco di Albosaggia Graziano Murada. «La sua forza sta nella capacità di mettere insieme la tradizione e la voglia di guardare avanti: da una parte il ritorno degli animali dagli alpeggi, il lavoro degli allevatori e una cultura che dobbiamo continuare a trasmettere; dall’altra l’attenzione all’innovazione, alle nuove tecnologie e alle prospettive future delle nostre montagne».
Anche Murada richiama il riconoscimento internazionale: «Conferma quanto una manifestazione nata localmente possa parlare di temi che hanno un valore molto più ampio».
Sulla stessa linea il sindaco di Caiolo Pietro Bianchini. «Caiolo è orgogliosa di essere ancora una volta al fianco di Albosaggia in questo progetto. ScargaàMuut dimostra quanto sia importante superare i confini amministrativi quando si parla di valorizzazione del territorio e di promozione della cultura della montagna». Per Bianchini «la transumanza, il mondo degli alpeggi e il lavoro degli allevatori sono un patrimonio che appartiene a tutta la nostra comunità e che merita di essere conosciuto e valorizzato».
Dietro il programma c’è una rete ampia di realtà del territorio. Allevatori, agricoltori, associazioni, volontari, aziende e istituzioni contribuiscono all’organizzazione della manifestazione.
La parte legata a food e bevande sarà curata anche dall’Associazione Fondiaria Foreste Orobiche, insieme ad ASD Caiolo, Alpini e numerosi volontari. «Per noi ScargaàMuut rappresenta prima di tutto un grande lavoro di squadra», sottolinea il presidente dell’Associazione Fondiaria Foreste Orobiche. «La cucina e la convivialità sono una parte importante della cultura delle nostre montagne: stare insieme attorno a una tavola, condividere i prodotti del territorio e riscoprire i sapori della tradizione significa anche costruire comunità».
ScargaàMuut 2026 si terrà dunque dal 9 all’11 ottobre tra Albosaggia e Caiolo. Il programma dettagliato e le informazioni sugli appuntamenti saranno disponibili attraverso i canali ufficiali della manifestazione, mentre le prenotazioni online per i pasti saranno aperte a breve.