ALBOSAGGIA – Una stagione da incorniciare si chiude nel segno della tradizione e della passione. La Polisportiva Albosaggia ha celebrato la 39ª edizione della Valtellina Orobie, gara simbolo dello scialpinismo valtellinese, confermandosi ancora una volta punto di riferimento per gli appassionati della disciplina.
In un anno particolarmente significativo per lo skialp olimpico, con il coinvolgimento della società anche nella preparazione delle gare di Bormio 2026, l’appuntamento sul Meriggio ha assunto un valore ancora più speciale.
Organizzare una competizione a quota 1400 metri il 6 aprile rappresentava una vera scommessa. Le condizioni climatiche e il limitato innevamento hanno imposto modifiche dell’ultimo minuto al tracciato, con tratti a piedi e maggiore attenzione nelle discese.
Nonostante le difficoltà, grazie al lavoro dei tecnici e all’esperienza organizzativa, è stato possibile proporre un percorso completo e spettacolare, sviluppato su quattro salite e 1250 metri di dislivello positivo, in puro stile “bosacc”.
Il tracciato, curato dal direttore di gara Maurizio Folini con il supporto di Graziano Boscacci, ha attraversato alcuni dei passaggi più iconici: Campel, la cresta del Meriggio, il canalino della Tromba e la spettacolare discesa finale fino ai Campei.
Non solo competizione, ma anche condivisione. L’edizione 2026 ha saputo unire l’aspetto agonistico a quello conviviale, trasformando la gara in una vera festa per atleti, accompagnatori e pubblico. L’arrivo è stato allestito nei prati alti del Campei, davanti alla nuova struttura comunale, con un parterre animato e partecipato. A seguire, la palestra di Albosaggia ha ospitato il pranzo per tutti, con prodotti tipici valtellinesi e un clima di grande convivialità.
Sul piano sportivo, la gara ha visto trionfare la coppia formata da Michele Boscacci e Robert Antonioli, mentre al femminile successo per Giulia Murada e Giulia Compagnoni. Ottimi risultati anche nelle categorie giovanili, con numerosi podi per gli atleti della Polisportiva Albosaggia, a conferma della qualità del vivaio locale. Tra questi spiccano le vittorie di Arianna Corvi, Tomaso Coda Fanetti, Leonardo Milesi e Silvia Boscacci.
A rendere possibile la manifestazione è stata, ancora una volta, una macchina organizzativa imponente, sostenuta da volontari, associazioni e istituzioni del territorio. Fondamentale il contributo di enti come il Comune di Albosaggia, la Provincia di Sondrio, il B.I.M., la Comunità Montana Valtellina di Sondrio e il Parco delle Orobie Valtellinesi, insieme agli Alpini, alla Protezione Civile e alle numerose aziende partner.
Un lavoro corale che ha permesso di offrire una giornata gratuita e di grande qualità, tra sport, premi, ristoro e momenti di condivisione.
La Valtellina Orobie si conferma così una delle competizioni più iconiche dello scialpinismo alpino, capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Un evento che unisce tecnica, territorio e comunità, e che, anno dopo anno, continua a scrivere la storia dello sport in montagna.