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Campionati italiani sulla neve per architetti e ingegneri: Sondrio protagonista al Tonale

Oltre 350 professionisti da tutta Italia per le gare di sci.

L’Ordine di Sondrio conquista il secondo posto dietro Brescia e davanti a Parma.

Redazione VN – 4 Marzo 2026 11:45

Altri comuni, Centro Valtellina, Sport

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Trofeo Architetti di gruppo

PASSO DEL TONALE (BS) – Sport, professione e amicizia si sono incontrati sulle piste del Passo del Tonale, dove dal 26 al 28 febbraio si sono svolti i Campionati italiani di sci per architetti e ingegneri, appuntamento che quest’anno ha celebrato un traguardo importante: i quarant’anni dalla prima edizione, organizzata nel febbraio del 1986 a Piancavallo, in provincia di Pordenone.

L’evento ha richiamato oltre 350 partecipanti provenienti da numerose province italiane, impegnati nelle diverse discipline invernali: sci alpino, sci nordico, snowboard e sci alpinismo. Una manifestazione che unisce competizione sportiva e occasione di incontro tra professionisti, favorendo il confronto e lo scambio di esperienze tra colleghi di tutta Italia.

Nella classifica finale a squadre il primo posto è andato all’Ordine degli Architetti di Brescia, che ha totalizzato 739 punti. Subito alle spalle si è classificato l’Ordine degli Architetti di Sondrio, protagonista di un’ottima prova complessiva con 479 punti, mentre sul terzo gradino del podio è salito l’Ordine di Parma con 381 punti.

Un risultato significativo per la rappresentanza valtellinese, che conferma la propria competitività in una manifestazione capace di coniugare sport e spirito di squadra. Il piazzamento ottenuto testimonia l’impegno e la partecipazione degli architetti sondriesi, protagonisti sulle piste insieme ai colleghi di tutta Italia.

Per celebrare il quarantennale della manifestazione è stato inoltre presentato un nuovo trofeo commemorativo, ideato dall’architetto valsassinese Alfredo Combi. L’opera, realizzata in acciaio dalla Caf Design Taglio Laser e decorata dal pittore Gianfranco Combi, anch’egli originario della Valsassina, rappresenta un simbolo della storia e dei valori della manifestazione.

Il trofeo è stato concepito come una vera e propria sintesi dell’attività dell’architetto: la scelta dei materiali, la manualità nel disegno, la leggerezza della forma e l’innovazione tecnologica del taglio laser si combinano con l’angolazione del pendio, elemento che richiama il movimento e la velocità dello sci. Il tutto poggia su una base solida che simboleggia stabilità e competenza professionale, arricchita da una decorazione artistica che rende l’opera unica.

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A donare ufficialmente il trofeo agli architetti partecipanti è stata Maria Grazia Gargan, architetta di Pordenone che fece parte dell’organizzazione della prima edizione del 1986. Il riconoscimento sarà rimesso in palio nelle prossime edizioni dei campionati, diventando così un simbolo della continuità e della longevità dell’evento.

Gli stessi architetti Gargan e Combi hanno sottolineato con orgoglio il valore di una manifestazione che, oltre all’aspetto agonistico, ha saputo negli anni creare relazioni professionali, nuove conoscenze e solide amicizie, rafforzando il legame tra colleghi provenienti da diverse realtà territoriali.

Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato anche importanti rappresentanti del mondo professionale, tra cui la vicepresidente nazionale degli Architetti Alessandra Ferrari, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Brescia Luigi Scanzi e la consigliera Eliana Terzoni, che hanno consegnato i premi ai partecipanti e assegnato il trofeo all’ordine vincitore.

La conclusione dell’evento ha segnato anche il tradizionale passaggio di consegne organizzativo: dopo l’edizione ospitata al Passo del Tonale, la prossima edizione dei Campionati italiani di sci per architetti e ingegneri sarà organizzata nel marzo 2027 a Bardonecchia, a cura degli Ordini professionali di Torino.

Intanto per l’Ordine degli Architetti di Sondrio resta la soddisfazione di un risultato di prestigio, conquistato in una manifestazione che da quarant’anni unisce sport, professionalità e spirito di comunità tra i protagonisti dell’architettura italiana.