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Torna l’ora legale: stanotte lancette avanti di un’ora

Il cambio dell'ora avverrà alle 2 di notte.

In Parlamento si discute della possibilità di introdurre l'ora legale permanente.

Redazione VN – 28 Marzo 2026 08:13

Altri comuni, Attualità

LECCO – Torna l’ora legale nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo: stanotte alle 2 le lancette dell’orologio andranno spostate avanti di un’ora. Una necessità ormai confinata agli orologi analogici e ad alcuni elettrodomestici mentre i dispositivi digitali, dai computer agli smartphone e le relative sveglie, si aggiorneranno automaticamente. Si dormirà quindi un’ora in meno.

Il cambio dell’ora è stato introdotto per  ottimizzare l’utilizzo della luce naturale durante i mesi più caldi e luminosi, riducendo di conseguenza i consumi di energia elettrica

L’ora legale sarà in vigore fino all’ultima domenica di ottobre 2026, quella ovvero tra il 24 e il 25 ottobre 2026, quando tornerà invece l’ora solare e le lancette degli orologi dovranno essere spostate nuovamente un’ora indietro.

In Parlamento si considera la possibilità di mantenere l’ora legale attiva per tutto l’anno. Dal 2004 al 2024, secondo i dati diffusi da Terna (la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale), l’Italia ha risparmiato oltre 12 miliardi di kilowattora e circa 2,3 miliardi di euro grazie all’orario estivo. In base a quanto si legge dal documento pubblicato dal Parlamento, che ha avviato una ‘Indagine conoscitiva sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale: effetti e ricadute sui settori’, mantenere l’ora legale tutto l’anno potrebbe generare un risparmio annuo di 720 milioni di kilowattora e circa 180 milioni di euro, riducendo al contempo le emissioni di anidride carbonica di 200.000 tonnellate l’anno, equivalenti all’assorbimento di circa sei milioni di alberi.

L’indagine conoscitiva dovrebbe concludersi entro il 30 giugno 2026, data entro la quale verranno ascoltati rappresentanti istituzionali, autorità indipendenti, organismi europei e internazionali, associazioni di categoria e dei consumatori, ed esperti accademici.