APRICA – Aprica si prepara a vivere una delle serate più suggestive e identitarie dell’inverno: venerdì 20 febbraio la Contrada San Pietro ospiterà la 18ª edizione della Festa dell’Ospite, appuntamento che negli anni è diventato simbolo dell’accoglienza alpina e della valorizzazione delle tradizioni locali.
La contrada, conosciuta familiarmente con il nome della parrocchia ma storicamente chiamata Ospitale, richiama già nel toponimo la sua vocazione originaria: luogo di passaggio e di accoglienza per viandanti e forestieri. Un’eredità che rivive ogni anno nella festa dedicata agli “Sciori”, i turisti, invitati a entrare nel cuore più autentico del borgo.
Il tema scelto sin dalla prima edizione, quasi due decenni fa, resta quello della riscoperta delle origini. Per una sera le abitazioni, le cantine, i fienili e le vecchie stalle della contrada si trasformano in scenografie vive del passato: ambienti addobbati con oggetti della tradizione, figuranti in costume d’epoca, profumi e sapori che raccontano la vita contadina di un tempo. Un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva della comunità aprichese.
Il percorso, aperto a tutti, consentirà ai visitatori di muoversi tra le vie della contrada e sostare nelle diverse postazioni dove saranno proposte degustazioni di piatti e prodotti tipici, accessibili tramite apposite cartoline da prenotare. L’esperienza gastronomica diventa così parte integrante del racconto storico e culturale: ricette antiche, ingredienti locali e preparazioni tradizionali restituiscono il legame profondo tra territorio, lavoro e convivialità.
La Festa dell’Ospite non è soltanto un evento folkloristico, ma un gesto comunitario di apertura: la scelta di “aprire casa” agli ospiti, condividendo spazi privati e memorie familiari, testimonia un senso di appartenenza che si rinnova ogni anno. In un contesto montano che ha saputo conservare identità e autenticità, la contrada San Pietro continua così a raccontare le proprie radici, trasformando l’ospitalità in patrimonio culturale condiviso.
Un appuntamento che unisce residenti e visitatori in un’unica narrazione: quella di un paese che, guardando al futuro, non dimentica le proprie origini.