FUSINE/CEDRASCO/BERBENNO – Una giornata intera per riscoprire la storia comune delle terre della Pieve di San Pietro, attraverso archeologia, memoria, musica e momenti di condivisione. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, domenica 27 settembre il progetto “Le Radici di una Identità” propone un percorso articolato in tre tappe tra Fusine, Cedrasco e Berbenno di Valtellina. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale di questo territorio, mettendo in relazione luoghi, testimonianze e comunità diverse ma unite da una storia comune.
La prima tappa è in programma alle 15 a Fusine. Alla Biblioteca, in piazza Vittorio Emanuele 20, saranno presentati i reperti emersi dagli scavi dell’antica Fucina Bazzi, a cura degli archeologi dell’Università degli Studi di Torino. Gli utensili e i materiali ritrovati durante le indagini archeologiche saranno illustrati al pubblico, offrendo l’occasione per ricostruire la storia produttiva e artigianale del sito.
A seguire è prevista una visita guidata alla fucina stessa, durante la quale gli archeologi racconteranno il lavoro di scavo e le principali scoperte effettuate. Gli architetti del Politecnico di Milano, che hanno già seguito il consolidamento dell’edificio, presenteranno inoltre il progetto di valorizzazione attualmente in corso.
Alle 17.30 il percorso proseguirà a Cedrasco, nell’antico Torchio di via dell’Acqua. Qui sarà inaugurato il nuovo spazio comunitario ricavato all’interno dell’edificio storico, pensato come luogo di incontro e socialità per cittadini e visitatori. Per celebrare l’apertura, l’Amministrazione comunale offrirà una degustazione di specialità locali, mettendo al centro ancora una volta il rapporto tra patrimonio, prodotti del territorio e vita comunitaria.
La giornata si chiuderà alle 20.30 a Berbenno di Valtellina, nella Basilica di San Pietro. Qui il Coro femminile Di Nota in Nota, diretto dal maestro Michele Franzina, accompagnerà il pubblico in “Cantare le radici”, un concerto itinerante tra racconti del passato e sguardi rivolti al futuro. L’appuntamento è dedicato al cuore millenario della Pieve di San Pietro e rientra nel festival diffuso della Comunità Montana “TraMonti d’Arte 2026 – Le radici”. Al termine è previsto anche un rinfresco offerto dal coro.
Le tre tappe sono pensate come parti di un unico racconto: la riscoperta dei luoghi che hanno segnato la storia delle comunità della media Valtellina e la loro restituzione a una fruizione contemporanea. A Fusine il filo conduttore sarà l’archeologia industriale, a Cedrasco la rigenerazione di uno spazio storico, a Berbenno la musica come strumento per rievocare e condividere la memoria del territorio. Il progetto “Le Radici di una Identità” è promosso dalla Comunità Montana Valtellina di Sondrio, in collaborazione con i Comuni di Fusine, Cedrasco e Berbenno di Valtellina, con il coinvolgimento di Università degli Studi di Torino e Politecnico di Milano.
Una giornata che prova così a tenere insieme passato e presente, trasformando il patrimonio in un’occasione concreta di incontro tra le comunità.