Caiolo

Raccolta fondi in memoria di Sebastiano Erba chiusa: oltre 60mila euro al Soccorso Alpino

L’iniziativa su GoFundMe promossa da moglie e fratelli a favore della VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna.

Il Delegato Valerio Rebai ha espresso il ringraziamento del Corpo per la vicinanza dimostrata.

Redazione VN – 22 Marzo 2026 08:56

Caiolo, Centro Valtellina, Montagna

Sebastiano Erba
Sebastiano Erba

CAIOLO – Si è conclusa la raccolta fondi attivata sulla piattaforma GoFundMe in memoria di Sebastiano Erba, lo scialpinista di 35 anni travolto da una valanga sul Pizzo Meriggio nel febbraio scorso. L’iniziativa, promossa dalla moglie e dai fratelli, ha permesso di raccogliere oltre 60 mila euro, destinati alla VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, “per sostenere chi, con professionalità e sacrificio, opera salvataggi in quota”.

Nel messaggio pubblicato sulla piattaforma, la famiglia ha ricordato la figura di Sebastiano: “Sebi era un uomo che viveva di passioni autentiche: la bellezza tersa delle cime, il calore di un piatto cucinato con maestria e l’amore incondizionato per la sua famiglia. Papà e marito ricco di affetto, figlio e fratello esemplare, ha lasciato un vuoto immenso in chiunque abbia avuto la fortuna di incrociare il suo cammino”. E ancora: “Sebastiano ci ha lasciati facendo ciò che la sua anima gli dettava: vivere le terre alte. Nel suo ultimo giorno di vita, ha cercato di aiutare chi si trovava in difficoltà”.

Parole che spiegano anche il senso della raccolta: “Oggi vogliamo trasformare il nostro dolore in un gesto concreto che rifletta la sua dedizione. Questa raccolta fondi è destinata al Soccorso Alpino… È un modo per ringraziare i soccorritori che, con immenso rispetto, lo hanno riportato a casa, e per far sì che il desiderio di Sebastiano di proteggere gli altri continui a vivere attraverso il loro lavoro”.

A esprimere il ringraziamento ufficiale è il Delegato del Soccorso Alpino della Provincia di Sondrio, Valerio Rebai, che a nome del Corpo ha sottolineato la vicinanza dimostrata dalla famiglia e dai numerosi donatori, evidenziando il valore del gesto di solidarietà.

La donazione sarà ora al centro di una fase di confronto: è già in corso una tavola rotonda finalizzata a individuare modalità e progetti condivisi per l’utilizzo dei fondi raccolti. L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare l’efficienza del servizio di soccorso in montagna sul territorio della Valtellina e della Valchiavenna, dall’altro promuovere un approccio più consapevole alla frequentazione dell’ambiente montano, inteso come contesto che richiede conoscenza e rispetto.

L’intenzione è quella di trasformare la solidarietà ricevuta in iniziative concrete e durature, capaci di lasciare nel tempo un segnale significativo per tutta la comunità.