Chiavenna

A Chiavenna il mondo del benessere diventa “sentinella” contro la violenza di genere

Lunedì 9 marzo all’Istituto Crotto Caurga un incontro promosso da Soroptimist Club Valchiavenna e Confartigianato Imprese Sondrio.

L’iniziativa riunirà istituzioni, magistratura, forze dell’ordine ed esperti per sensibilizzare operatori e studenti.

Redazione VN – 6 Marzo 2026 08:56

Chiavenna, Valchiavenna, Attualità

CHIAVENNA – Trasformare i luoghi della cura del corpo e del benessere in spazi di ascolto e prevenzione contro la violenza di genere. È questo l’obiettivo della tavola rotonda “Bellezza e salute fisica in ascolto”, in programma lunedì 9 marzo 2026 alle ore 10.15 presso l’Istituto Crotto Caurga di Chiavenna.

L’iniziativa è promossa dal Soroptimist Club Valchiavenna e da Confartigianato Imprese Sondrio e si inserisce in un progetto più ampio sviluppato a livello nazionale da Soroptimist International Italia e Confartigianato Benessere. L’obiettivo della collaborazione è promuovere azioni concrete e continuative per contrastare ogni forma di violenza sulle donne e diffondere una cultura fondata sul rispetto, sulla consapevolezza e sull’autonomia femminile.

L’incontro è rivolto in particolare agli operatori del settore benessere – come centri estetici, palestre e saloni di acconciatura – che quotidianamente entrano in contatto con numerose persone e che, proprio per questo, possono diventare un punto di riferimento importante per chi vive situazioni di disagio o di violenza.

L’idea alla base dell’iniziativa è quella di costruire una rete territoriale di “sentinelle nelle professioni”, figure capaci di riconoscere eventuali segnali di relazioni tossiche o di situazioni di pericolo e di offrire un primo momento di ascolto, orientando poi le donne verso i servizi competenti presenti sul territorio. Gli operatori del benessere, infatti, instaurano spesso rapporti di fiducia e confidenza con le proprie clienti e possono quindi rappresentare un prezioso anello di collegamento tra chi vive un problema e chi è in grado di offrire supporto e tutela.

La mattinata si aprirà alle 10.15 con la registrazione dei partecipanti e proseguirà alle 10.30 con i saluti istituzionali del sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta, della presidente del Soroptimist Club Valchiavenna Caterina Catanzaro e del vicepresidente di Confartigianato Imprese Sondrio Andrea Lorenzini.

Alle 10.45 prenderà il via la tavola rotonda, che vedrà il contributo di diversi professionisti ed esperti impegnati quotidianamente nel contrasto alla violenza di genere. Interverranno il sostituto procuratore della Repubblica Daniele Carli Ballola, il tenente Aldo Leone del Comando dei Carabinieri di Chiavenna, l’avvocato Viola Piacentini, esperta in diritto di famiglia, Claudia Vener, assistente sociale del Consultorio familiare dell’ASST Valchiavenna, e la psicologa Silvia De Pedrazzi dell’associazione “Il Coraggio di Frida”. A moderare l’incontro sarà Antonella Guazzini, delegata del Soroptimist Club Valchiavenna.

Un valore aggiunto dell’iniziativa sarà anche il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Crotto Caurga, in particolare delle due classi dell’indirizzo “Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale”. Una scelta voluta dal dirigente scolastico Massimo Minnai, che ha accolto con favore la proposta di ospitare l’evento e di estendere la partecipazione ai ragazzi, offrendo loro un momento di riflessione e sensibilizzazione su un tema di grande rilevanza sociale.

La mattinata si concluderà alle 12.15 con un light lunch e rappresenterà un’occasione concreta di confronto tra istituzioni, professionisti e realtà associative del territorio.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Chiavenna, della Comunità Montana della Valchiavenna, della Provincia di Sondrio e del Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano dell’Adda. Attraverso questo appuntamento, Confartigianato Imprese Sondrio rafforza il proprio impegno nel coinvolgere le imprese del comparto benessere in un’azione di responsabilità sociale che valorizza il loro ruolo di prossimità e fiducia all’interno della comunità.

L’obiettivo è costruire una rete diffusa di ascolto e prevenzione, capace di intercettare situazioni di disagio, favorire l’emersione del fenomeno della violenza e orientare le donne verso i servizi di tutela e supporto presenti sul territorio. Diventare “sentinelle” significa assumere un ruolo attivo nella promozione della cultura del rispetto, contribuendo concretamente a prevenire e contrastare la violenza di genere attraverso la collaborazione tra istituzioni, professionisti e associazioni.