La decisione è maturata in seguito alla comunicazione diffusa da Confartigianato Imprese Sondrio, che ha rilanciato sul territorio provinciale l’iniziativa promossa dall’azienda svizzera La Natur’elle, realtà con sede a Martigny, nel Canton Vallese, specializzata nella produzione di parrucche e protesi tricologiche per uso medicale. Un progetto che, nel giro di pochi giorni, ha superato i confini nazionali, trovando eco anche sulla stampa italiana e coinvolgendo numerosi saloni tra Lombardia e Canton Ticino.
L’obiettivo è duplice: raccogliere ciocche sufficientemente lunghe per confezionare parrucche destinate in via prioritaria alle persone colpite a Crans-Montana, e allo stesso tempo convogliare le altre donazioni verso utilizzi sanitari certificati, come pazienti oncologici, persone affette da leucemia o grandi ustionati.
Nel dettaglio, spiegano gli organizzatori, i capelli donati saranno suddivisi in base alla lunghezza:
Non tutte le tipologie di capelli possono essere accettate: è richiesto che siano sani, naturali o colorati, mentre sono esclusi quelli decolorati o trattati con henné, che non garantiscono le caratteristiche necessarie per la lavorazione artigianale delle protesi.
Per favorire la massima partecipazione, i saloni valtellinesi coinvolti hanno deciso di offrire il taglio solidale gratuitamente, trasformando un gesto personale in un contributo concreto a favore di chi sta affrontando un percorso di cura o di recupero dopo un trauma.
«Abbiamo ritenuto doveroso aderire a questa iniziativa – dichiarano Carlotta Leoni e Jessica Della Mina – perché il nostro lavoro può concretamente contribuire a restituire dignità e sollievo a chi ha vissuto una tragedia così grave». Parole che sottolineano come un’attività quotidiana, come quella dell’acconciatore, possa diventare strumento di vicinanza e sostegno in situazioni di grande difficoltà.
L’iniziativa rappresenta anche un esempio di collaborazione transfrontaliera, capace di unire professionisti e cittadini di territori diversi attorno a un obiettivo comune: trasformare un gesto di generosità individuale in una risposta collettiva di solidarietà. Un segnale forte che, partendo dalle singole comunità locali, dimostra come anche realtà di provincia possano contribuire a reti di aiuto di respiro internazionale.