Chiavenna

Dai saloni valtellinesi un gesto di solidarietà: raccolta di capelli per le vittime di Crans-Montana

I parrucchieri del Gruppo L’Eon dal 1980 aderiscono all’iniziativa rilanciata da Confartigianato Sondrio.

Realizzate parrucche destinate a persone ustionate nell'incendio.

Redazione VN – 25 Gennaio 2026 06:16

Chiavenna, Morbegno, Bassa Valtellina, Valchiavenna, Attualità

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Il team LEon dal 1980

MORBEGNO/CHIAVENNA – Anche la Valtellina risponde all’appello di solidarietà partito dalla Svizzera dopo il drammatico episodio che ha colpito Crans-Montana. I saloni del Gruppo L’Eon dal 1980 – in particolare L’Eon Bellessere di Morbegno e Jessica by Leoni di Morbegno e Chiavenna – hanno annunciato la propria adesione alla campagna di raccolta di capelli destinati alla realizzazione di parrucche per le vittime ustionate.

La decisione è maturata in seguito alla comunicazione diffusa da Confartigianato Imprese Sondrio, che ha rilanciato sul territorio provinciale l’iniziativa promossa dall’azienda svizzera La Natur’elle, realtà con sede a Martigny, nel Canton Vallese, specializzata nella produzione di parrucche e protesi tricologiche per uso medicale. Un progetto che, nel giro di pochi giorni, ha superato i confini nazionali, trovando eco anche sulla stampa italiana e coinvolgendo numerosi saloni tra Lombardia e Canton Ticino.

L’obiettivo è duplice: raccogliere ciocche sufficientemente lunghe per confezionare parrucche destinate in via prioritaria alle persone colpite a Crans-Montana, e allo stesso tempo convogliare le altre donazioni verso utilizzi sanitari certificati, come pazienti oncologici, persone affette da leucemia o grandi ustionati.

Nel dettaglio, spiegano gli organizzatori, i capelli donati saranno suddivisi in base alla lunghezza:

  • almeno 35 centimetri per le parrucche destinate alle vittime di Crans-Montana;

  • da 20 a 34 centimetri per altre applicazioni mediche riconosciute.

Non tutte le tipologie di capelli possono essere accettate: è richiesto che siano sani, naturali o colorati, mentre sono esclusi quelli decolorati o trattati con henné, che non garantiscono le caratteristiche necessarie per la lavorazione artigianale delle protesi.

Per favorire la massima partecipazione, i saloni valtellinesi coinvolti hanno deciso di offrire il taglio solidale gratuitamente, trasformando un gesto personale in un contributo concreto a favore di chi sta affrontando un percorso di cura o di recupero dopo un trauma.

«Abbiamo ritenuto doveroso aderire a questa iniziativa – dichiarano Carlotta Leoni e Jessica Della Mina – perché il nostro lavoro può concretamente contribuire a restituire dignità e sollievo a chi ha vissuto una tragedia così grave». Parole che sottolineano come un’attività quotidiana, come quella dell’acconciatore, possa diventare strumento di vicinanza e sostegno in situazioni di grande difficoltà.

L’iniziativa rappresenta anche un esempio di collaborazione transfrontaliera, capace di unire professionisti e cittadini di territori diversi attorno a un obiettivo comune: trasformare un gesto di generosità individuale in una risposta collettiva di solidarietà. Un segnale forte che, partendo dalle singole comunità locali, dimostra come anche realtà di provincia possano contribuire a reti di aiuto di respiro internazionale.