Chiavenna

Valchiavenna, 14,16 milioni per 17 interventi: dalla mobilità al welfare, passando per turismo e ambiente

Presentata la Strategia d’Area “Traiettorie di accoglienza e resilienza” durante il Tour Aree Interne 2026 di Regione Lombardia.

Fontana e Sertori in visita a Chiavenna, Campodolcino e San Giacomo Filippo. Coinvolti tutti i 12 Comuni della Valchiavenna.

Redazione VN – 24 Settembre 2026 09:34

Chiavenna, Valchiavenna, Attualità

CHIAVENNA – Diciassette interventi per complessivi 14,16 milioni di euro, distribuiti tra sviluppo economico, ambiente, mobilità, turismo, welfare e servizi. È questo il quadro della Strategia d’Area “Traiettorie di accoglienza e resilienza” per la Valchiavenna, presentata nell’ambito del Tour Aree Interne 2026 – Lombardia Autentica, alla presenza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore regionale alla Montagna e agli Enti locali Massimo Sertori.

L’Area Interna Valchiavenna coincide con il territorio della Comunità Montana e comprende i 12 Comuni di Campodolcino, Chiavenna, Gordona, Madesimo, Mese, Novate Mezzola, Piuro, Prata Camportaccio, Samolaco, San Giacomo Filippo, Verceia e Villa di Chiavenna, con Chiavenna nel ruolo di capofila.

La Strategia punta a costruire una Valchiavenna definita “abitabile, accessibile, attrattiva e sostenibile”, con al centro il tema della “restanza”: creare cioè condizioni che consentano alle persone di scegliere di restare, tornare oppure insediarsi stabilmente sul territorio. Regione Lombardia inserisce la Valchiavenna tra le 14 Aree Interne individuate per contrastare spopolamento, fragilità socioeconomiche e difficoltà di accesso ai servizi essenziali, attraverso risorse europee e regionali.

Fontana

14,16 milioni tra fondi europei e risorse locali

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 14,16 milioni di euro. Nel dettaglio, 9,66 milioni provengono dal FESR, 1,5 milioni dal FSE+, 2,7 milioni da risorse regionali e 300 mila euro dal cofinanziamento locale, suddiviso in 150 mila euro della Comunità Montana della Valchiavenna e 150 mila euro del Comune di Chiavenna.

Il percorso di coprogettazione era partito nel settembre 2022 con la prima tappa del Tour Aree Interne “Lombardia Autentica” in Valchiavenna ed è proseguito fino al settembre 2026. Il 21 settembre è stato approvato con D.G.R. n. 6803 lo schema di accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comune di Chiavenna per l’attuazione della Strategia.

Al tavolo dei lavori, oltre a Fontana e Sertori, hanno partecipato il vicesegretario generale di Regione Lombardia Pier Attilio Superti, il sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta, il presidente della Comunità Montana della Valchiavenna Davide Trussoni, il prefetto di Sondrio Anna Pavone, la consigliera regionale Silvana Snider e i sindaci del territorio.

Fontana: «Le scelte devono essere costruite con le comunità»

«Abbiamo costruito la Strategia per la Valchiavenna partendo dalle esigenze espresse direttamente dal territorio, coinvolgendo i Comuni, la Comunità montana e il Politecnico», ha sottolineato Fontana. Il presidente ha richiamato il quadro complessivo delle politiche regionali per le Aree Interne, che comprendono investimenti su attività produttive, efficientamento energetico degli edifici pubblici, biodiversità, mobilità e sostegno alle persone fragili. «È questo il metodo che riteniamo fondamentale: le scelte devono essere costruite con il coinvolgimento delle comunità interessate», ha aggiunto.

La strategia regionale, secondo la documentazione ufficiale, interessa 14 Aree Interne ed è sostenuta da circa 196 milioni di euro tra fondi europei e regionali. Per l’assessore Massimo Sertori, i finanziamenti destinati alla Valchiavenna devono essere letti all’interno di una strategia più ampia. «I 14 milioni di euro rappresentano una parte importante di un progetto che comprende il sostegno alle attività produttive, la tutela del patrimonio naturale, la mobilità, i servizi e il sostegno alle persone più fragili», ha spiegato. Sertori ha poi insistito sulla necessità di politiche differenziate per i territori montani: «Dobbiamo costruire politiche su misura, capaci di tenere conto delle specificità di ogni territorio e di contrastare concretamente lo spopolamento».

Sertori

Cappuccini, Mottala e San Guglielmo: le tre tappe

La giornata è stata accompagnata da tre visite ad altrettanti interventi inseriti nella Strategia. La prima tappa è stata al Complesso dei Cappuccini di Chiavenna, dove sono previsti 700 mila euro per l’efficientamento energetico dell’edificio e degli impianti. Il progetto comprende la sostituzione di parte dei serramenti, del sistema di generazione del calore e della cupola vetrata, che verrà sostituita con moduli fotovoltaici integrati, oltre a nuovi impianti di ventilazione meccanica controllata e illuminazione.

La seconda visita si è svolta alla Torbiera di Mottala, a Campodolcino. L’intervento rientra in un progetto da 365 mila euro dedicato alla biodiversità e interessa anche Lago Azzurro, Merette e Pian di Spagna. Sono previste azioni di tutela, rinaturalizzazione e fruizione controllata dei siti.

Ultima tappa al Santuario di San Guglielmo, a San Giacomo Filippo, per il progetto da 1,925 milioni di euro dedicato al patrimonio naturale e a un nuovo percorso geo-naturalistico, con collegamenti tra la Caurga del Liro, le Marmitte dei Giganti e altri luoghi naturalistici della valle.

Quasi 3 milioni per la rete ciclopedonale

Tra gli interventi economicamente più consistenti spiccano quelli dedicati alla mobilità sostenibile. Sono previsti 2,95 milioni di euro per nuovi tratti ciclopedonali e per il potenziamento delle connessioni tra Valchiavenna, valli laterali, Valtellina, Alto Lago di Como e Svizzera. Altri 300 mila euro saranno destinati alla riqualificazione degli itinerari per mountain bike già esistenti.

A Novate Mezzola, invece, 900 mila euro serviranno per riqualificare il corridoio ciclopedonale e il polo turistico del Lido, rafforzandone la funzione legata alla mobilità dolce e all’ecoturismo.

Imprese, turismo e patrimonio naturale

Per sostenere il tessuto economico locale sono previsti 850 mila euro per un bando rivolto a micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero, del commercio e dei servizi, con contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammesse.

Altri 660 mila euro serviranno per valorizzare il patrimonio naturale e gli attrattori turistici legati alle vie d’acqua, con interventi al Colle Santa Caterina, sul torrente Schiesone, alle cascate dell’Acquafraggia e nell’area naturale dell’Inferno.

A Samolaco verrà invece realizzata una struttura polifunzionale da un milione di euro, destinata all’accoglienza, all’informazione turistica e ad attività culturali ed educative.

Alta Valle Spluga e housing sociale

La Strategia comprende anche un investimento da 1,3 milioni di euro per la riqualificazione dell’area di accesso all’Alta Valle Spluga, nei pressi della funicolare Sky Express a Campodolcino, con l’obiettivo di aumentare i parcheggi e ridurre il traffico automobilistico diretto verso l’alta valle.

A Chiavenna sono invece previsti 1,2 milioni di euro per un progetto di housing sociale: verrà acquistato e riqualificato un immobile da destinare a mini-unità abitative per persone e famiglie in condizioni di fragilità economica o in fase di transizione abitativa.

Altri 350 mila euro riguarderanno il recupero e la valorizzazione della chiesa di Santa Maria Incoronata, nel Giardino di Palazzo Vertemate Franchi.

Welfare, fragilità e inclusione

Una parte significativa delle risorse FSE+ sarà destinata al welfare. Sono previsti 330 mila euro per percorsi rivolti alle persone non autosufficienti in strutture residenziali socio-assistenziali e 210 mila euro per servizi domiciliari flessibili, con l’obiettivo di sostenere i caregiver e favorire la permanenza delle persone fragili nella propria abitazione.

A questi si aggiungono 550 mila euro per percorsi di inclusione socio-lavorativa rivolti a persone con disabilità e fragilità e 410 mila euro per azioni destinate a persone vulnerabili o a rischio di marginalità, con una particolare attenzione anche ai giovani.

Infine, 160 mila euro saranno impiegati per il coordinamento tecnico-operativo dell’intera Strategia, attraverso un gruppo di lavoro multidisciplinare incaricato di seguirne l’attuazione.

Dallo sviluppo delle imprese alla cura delle persone, passando per sentieri, ciclovie, biodiversità e turismo, il filo conduttore dei 17 interventi resta quindi quello indicato dalla Strategia: creare condizioni che rendano la Valchiavenna un territorio nel quale sia possibile non soltanto arrivare, ma anche scegliere di restare.

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