Chiuro

Addio a Pia Gadaldi, l’anima del Caffè Lady di Chiuro

Per 25 anni dietro al bancone sulla statale, ha conquistato l’affetto di un intero paese.

I funerali oggi, lunedì 23 febbraio, a San Giacomo di Teglio.

Federica Lassi – 23 Febbraio 2026 10:27

Chiuro, Centro Valtellina, Cronaca

Pia Gadaldi

CHIURO – Non era nata a Chiuro, ma per molti era come se lo fosse stata. Con la scomparsa di Maria Pia Gadaldi, vedova Spaletta, la comunità saluta una figura familiare e amata, legata indissolubilmente alla storia del Caffè Lady, il locale affacciato sulla Statale 38 alle porte del paese che per oltre venticinque anni è stato il suo regno quotidiano.

Aveva 85 anni. Si è spenta circondata dall’affetto delle figlie Tiziana e Mariangela, dei generi, degli adorati nipoti e dei familiari. Attorno a loro, in queste ore, si stringe anche l’abbraccio di Chiuro, che in Pia aveva trovato non solo una commerciante ma una presenza costante, discreta e generosa.

Per decenni Pia Gadaldi ha incarnato l’idea più autentica del bar di paese: un luogo di incontro, di parole scambiate, di sorrisi offerti a chi entrava. Chiuro la ricorda così, dietro al bancone del Caffè Lady, aperto il 2 gennaio 1996 dopo precedenti esperienze nel settore a Sondrio. Quel locale sulla statale divenne presto un punto di riferimento per residenti, lavoratori e viaggiatori di passaggio, grazie a uno stile fatto di semplicità, attenzione alle persone e capacità di creare legami.

La vocazione all’ospitalità affondava le radici nella sua storia familiare. A Teglio, infatti, i genitori gestivano un negozio di alimentari con bar, campo di bocce e balera: un microcosmo di socialità dove Pia aveva respirato fin da giovane l’arte dell’accoglienza.

Da quell’esperienza nacque un percorso imprenditoriale proseguito tra Teglio, Sondrio e Chiuro e trasmesso alle figlie. Dal 2020 Pia aveva lasciato l’attività, ma la tradizione continua oggi con il Caffettino di Sondrio, creato dalla famiglia, mentre a Chiuro resta viva la presenza del Caffè Lady, portato avanti dalla nuova generazione.

Il legame con Chiuro è stato tale che, pur non essendo originaria del paese, Pia era considerata a tutti gli effetti una concittadina. La sua gentilezza e la disponibilità verso chiunque entrasse nel locale hanno lasciato un segno profondo nella memoria collettiva.

“Non era di Chiuro ma è come se lo fosse stata”, è il sentimento diffuso tra i clienti e gli amici che l’hanno conosciuta: una frase che riassume una vita spesa nelle relazioni quotidiane, nelle parole scambiate al banco, nella capacità di far sentire le persone a casa.

I funerali si terranno  oggi, lunedì 23 febbraio, alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di San Giacomo di Teglio, dove la salma giungerà dall’abitazione di Sondrio. La famiglia ha espresso profonda riconoscenza al personale sanitario che l’ha assistita negli ultimi tempi, ricordando con gratitudine medici, infermieri e operatori sociosanitari del reparto di Medicina di Sondrio.