Chiuro

Chiuro, una via intitolata a Luigi Gandola: “Un custode della memoria valtellinese”

Sabato la cerimonia nel centro del paese per ricordare lo storico e studioso che scelse Chiuro come casa.

Nato a Morbegno nel 1845, fu funzionario pubblico, segretario comunale e appassionato ricercatore della storia e delle tradizioni valtellinesi.

Redazione VN – 6 Ottobre 2026 13:35

Chiuro, Centro Valtellina, Attualità

CHIURO – Una via centrale di Chiuro porterà il nome di Luigi Gandola. La cerimonia di intitolazione si è svolta sabato, alla presenza della comunità, con l’obiettivo di rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia locale e valtellinese.

Nato a Morbegno nel 1845, Gandola scelse infatti Chiuro come luogo in cui vivere e mettere radici, rimanendovi fino alla morte, avvenuta nel 1915. L’intitolazione della strada è stata presentata come un gesto che va oltre la semplice toponomastica, assumendo il valore di un vero e proprio atto di memoria collettiva.

Nel corso della sua vita, Luigi Gandola fu attivo nelle istituzioni e nella vita pubblica, lavorando con rigore come funzionario e segretario comunale. Ma il suo nome è legato soprattutto all’attività di storico e studioso della Valtellina.

Con pazienza e precisione si dedicò alla consultazione degli archivi, allo studio dei documenti, delle tradizioni e della toponomastica locale, contribuendo a conservare e tramandare una parte importante della memoria storica del territorio. «Dedicare una via a una personalità del passato non è un semplice adempimento burocratico o toponomastico. È, prima di tutto, un esercizio di memoria collettiva», è stato sottolineato durante la cerimonia.

Nel ricordo tracciato in occasione dell’intitolazione è stato evidenziato anche il valore culturale del lavoro svolto da Gandola. «Senza il lavoro di custodi della memoria come lui, la nostra comprensione del passato della nostra provincia sarebbe oggi immensamente più povera». Un riconoscimento che vuole quindi restituire visibilità a una figura capace di unire impegno civile, servizio alle istituzioni e passione per la ricerca storica.

La scopertura della targa con il nome di via Luigi Gandola è stata anche l’occasione per guardare al futuro. «Non celebriamo solo l’uomo delle istituzioni o lo storico illustre, ma indichiamo alle nuove generazioni un modello di cittadinanza attiva e di amore per le proprie origini».

Da oggi il suo nome entrerà dunque nella quotidianità di Chiuro, diventando parte del paesaggio urbano e, allo stesso tempo, un richiamo permanente alla storia del paese e della Valtellina.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo

Su Google scegli Valtellinotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA