CHIURO – Due novità, entrambe nate dallo stesso latte 100% valtellinese. La Latteria di Chiuro le ha presentate a B2Cheese di Bergamo, l’appuntamento dedicato al comparto lattiero-caseario.
Protagonisti dell’edizione 2026 saranno il Valtellina Casera DOP stagionato oltre 300 giorni, per la prima volta proposto in formato grattugiato, e Alta Quota, un nuovo formaggio stagionato in grotta a oltre 1.800 metri di altitudine, a Livigno.
Il primo rappresenta una novità assoluta per il territorio: il primo grattugiato valtellinese nasce infatti da uno dei formaggi simbolo della provincia, il Valtellina Casera DOP. Prima di essere confezionato, il formaggio viene lasciato stagionare per oltre 300 giorni, un periodo che rende la pasta più compatta e il gusto più deciso rispetto alle versioni più giovani.
Il prodotto sarà disponibile in buste da 90 grammi, pensate per un utilizzo quotidiano in cucina: dalla lasagna al risotto, passando per bruschette e verdure gratinate. Sulla confezione sarà inoltre presente un QR code che rimanderà a ricette semplici e veloci studiate per valorizzarne la versatilità.
Accanto al Casera grattugiato farà il suo debutto anche Alta Quota, sempre prodotto con latte valtellinese ma caratterizzato da una stagionatura particolare: il riposo avviene infatti in grotta a oltre 1.800 metri di quota, a Livigno. Una scelta che contribuisce a definirne caratteristiche e identità. Il formaggio si presenta con pasta bianco latte, occhiatura fitta e regolare e una consistenza morbida ed elastica.
Dal punto di vista aromatico emergono note di cagliata fresca, yogurt e burro leggermente scaldato, mentre al palato si sviluppano sentori di erba e fiori, accompagnati da una dolcezza delicata. Alta Quota punta così a raccontare la montagna anche attraverso il processo di stagionatura, influenzato dalla temperatura della grotta e dalla stagionalità del latte utilizzato.
Per La Latteria di Chiuro, la partecipazione a B2Cheese diventa quindi l’occasione per presentare due prodotti diversi ma legati da un unico filo conduttore: valorizzare il latte valtellinese attraverso nuove forme e nuove lavorazioni, senza perdere il legame con il territorio.