DAZIO – Con la vendemmia ormai alle battute finali, torna uno degli appuntamenti più attesi dalla viticoltura della Bassa Valtellina. Sabato 24 ottobre Dazio ospiterà la 22ª edizione di “Vininfesta alla Costiera dei Cech”, manifestazione dedicata ai viticoltori per passione che continuano a coltivare i terrazzamenti, produrre vino e mantenere viva una tradizione strettamente legata alla cura del territorio.
L’iniziativa è organizzata dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno, con la collaborazione del Comune di Dazio, della Fondazione Fojanini e del Consorzio Turistico Porte di Valtellina. Vininfesta si conferma così un momento di incontro tra approfondimento tecnico, confronto tra produttori e convivialità, con un programma che comprenderà il convegno, la premiazione del concorso dei vini, il pranzo e una degustazione guidata.
La prima parte della giornata sarà dedicata al tema “Clima che cambia, vigneti che si adattano”. A introdurre i lavori sarà Sonia Mancini, coordinatore tecnico scientifico della Fondazione Fojanini. Seguiranno gli interventi di Gabriele Cola, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, e di Martino Salvetti e Ivano Foianini della Fondazione Fojanini.
A moderare l’incontro sarà Giulia Rapella, responsabile del Settore Agricoltura e Foreste della Comunità Montana Valtellina di Morbegno. Il confronto partirà quindi da una delle questioni più sentite dal settore: come cambiano i vigneti di fronte all’evoluzione del clima e quali strategie possono essere adottate per mantenere qualità e sostenibilità anche in un contesto sempre più complesso.
Il concorso: una quarantina i vini iscritti
Grande attesa, come ogni anno, per il concorso riservato ai vini non etichettati Doc e Igt dell’annata 2025. Le adesioni presentate entro il termine del 30 settembre sono circa quaranta, un numero in linea con le edizioni precedenti. Ogni viticoltore può partecipare con un solo vino per categoria.
I campioni verranno prelevati tra il 5 e il 9 ottobre dal personale della Comunità Montana e della Fondazione Fojanini. Successivamente saranno sottoposti ad analisi chimica, organolettica e sensoriale. Le bottiglie saranno valutate in forma anonima e identificate esclusivamente attraverso un numero progressivo. Al termine verranno premiati i migliori vini di ciascuna categoria: cinque Igt e tre Doc.
La cerimonia di premiazione è prevista alle 12, dopo il saluto delle autorità.
Papini: «Un tributo a chi cura i vigneti e il territorio»
A sottolineare il valore della manifestazione è il presidente Maurizio Papini, che pone l’accento soprattutto sul ruolo dei viticoltori nella manutenzione del paesaggio. «Come ogni anno, a Vininfesta celebreremo i viticoltori che curano i vigneti, garantendo l’indispensabile manutenzione del territorio, coltivano le uve e le vinificano», spiega.
Secondo Papini, la manifestazione rappresenta anche un’occasione per misurare la crescita qualitativa delle produzioni: «A ogni edizione si registra una crescita della qualità, risultato di una maggiore cura in vigna e in cantina, grazie all’assistenza tecnica e all’attività formativa che garantiamo con i tecnici della Fondazione Fojanini».
Il presidente richiama poi il valore di una viticoltura portata avanti spesso per passione e autoconsumo, ma che in alcuni casi è riuscita a compiere un salto ulteriore. «La viticoltura in Bassa Valtellina prospera grazie a questi viticoltori appassionati che producono per l’autoconsumo e, in alcuni casi, com’è avvenuto in questi anni, fanno il passo successivo ed escono sul mercato con un’etichetta. A loro va il nostro ringraziamento per l’opera che svolgono: a Vininfesta li applaudiremo e assaggeremo i loro vini».
La novità: confronto con i vini piemontesi
La novità dell’edizione 2026 arriverà nella parte conclusiva della giornata. I vini vincitori del concorso saranno protagonisti di una degustazione comparata con alcune produzioni di aziende piemontesi, trasformando l’assaggio finale in un vero momento di confronto tra territori e tradizioni diverse.
Un modo per valorizzare ulteriormente i vini della Costiera dei Cech e offrire ai partecipanti una lettura più ampia delle caratteristiche delle diverse produzioni.
Una manifestazione itinerante
Vininfesta mantiene anche quest’anno il proprio carattere itinerante. Dopo Traona nel 2024 e Buglio in Monte nel 2025, la manifestazione torna a Dazio, che l’aveva già ospitata nel 2023.
Il Polifunzionale ospiterà il convegno e le premiazioni, mentre nella tensostruttura allestita al campo sportivo si terranno il pranzo, curato dalla Pro Loco di Dazio, e la degustazione. La partecipazione al convegno è libera. Per il pranzo è invece necessaria la prenotazione entro il 22 ottobre presso il Consorzio Turistico Porte di Valtellina, chiamando lo 0342 601140 oppure il 338 1320492.
Anche quest’anno, dunque, Vininfesta tornerà a mettere al centro non soltanto il vino, ma soprattutto chi continua a coltivare i versanti della Bassa Valtellina e, attraverso il proprio lavoro, contribuisce a mantenerne vivo il paesaggio.