FORCOLA – Un fienile che torna a vivere, trasformandosi da edificio rurale in spazio di narrazione collettiva, memoria e incontro. È questa l’idea al centro di “Il Fienile delle Storie – Forcola si racconta”, il progetto che il Comune di Forcola presenterà ufficialmente alla popolazione nel corso di una serata pubblica in programma venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 20.30, presso la Biblioteca comunale di Sirta.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire nuova funzione a un antico fienile e stalla del nucleo di Sirta, trasformandolo in un luogo capace di raccontare la storia del paese e delle sue genti, ma anche di diventare un punto di riferimento culturale e sociale per il presente e il futuro. Non un semplice recupero architettonico, dunque, ma un progetto che mette al centro le persone, i ricordi, le testimonianze e l’identità di Forcola.
Cuore dell’intervento è il carattere partecipato del percorso. “Il Fienile delle Storie” prende forma attraverso l’ascolto degli abitanti, la raccolta di memorie e racconti, il confronto con chi il territorio lo vive ogni giorno. Un lavoro condiviso che mira a far emergere il patrimonio immateriale del paese – tradizioni, esperienze, trasformazioni sociali – affiancandolo alla valorizzazione degli spazi fisici.
Accanto al Comune di Forcola, un ruolo importante è svolto dal Sistema Museale della Valtellina, che accompagna il progetto con competenze culturali e museografiche, contribuendo a immaginare un luogo capace di dialogare con il territorio circostante e con i visitatori, inserendosi in una rete più ampia di iniziative dedicate alla valorizzazione delle comunità alpine.
Il futuro “Fienile delle Storie” è pensato come centro di incontro e racconto, aperto sia ai residenti sia a chi arriva da fuori per conoscere Forcola e la Valtellina. Uno spazio dove le storie del passato possano essere trasmesse alle nuove generazioni e dove la comunità possa continuare a riconoscersi, confrontarsi e costruire nuovi significati.
L’antico edificio rurale diventerà così simbolo di una trasformazione più ampia: dal lavoro agricolo di un tempo a un utilizzo culturale e sociale contemporaneo, mantenendo vivo il legame con le radici e con il paesaggio.
L’incontro del 30 gennaio sarà l’occasione per conoscere nel dettaglio il progetto, le sue finalità e le tappe future. Durante la serata verranno illustrati il significato dell’iniziativa e le modalità con cui il nuovo spazio potrà diventare un punto di riferimento stabile per la comunità.
Un invito aperto a tutti, per scoprire come un luogo del passato possa tornare protagonista e diventare contenitore di storie, identità e prospettive, in un dialogo continuo tra memoria e futuro.