GROSIO – Un risveglio amaro per la comunità di Grosio, dove nella giornata di domenica sono state rinvenute bottiglie di superalcolici rotte sulle tombe del cimitero comunale. Un episodio che ha immediatamente suscitato indignazione e sconcerto, non solo per il danno materiale, ma soprattutto per il valore simbolico del luogo colpito.
Il cimitero è, per definizione, uno spazio di raccoglimento, silenzio e rispetto. Vederlo trasformato, anche solo per un momento, in teatro di comportamenti incivili e potenzialmente pericolosi rappresenta un’offesa alla memoria dei defunti, ma anche al dolore di chi ogni giorno si reca sulle tombe dei propri cari. I frammenti di vetro, oltre al significato di profanazione, costituiscono un rischio concreto per la sicurezza dei visitatori.
La comunità locale condanna senza esitazioni quanto accaduto. «Un gesto grave e inaccettabile», viene sottolineato, che colpisce il senso civico collettivo e richiama tutti a una riflessione più ampia sul rispetto degli spazi comuni. Luoghi come il cimitero non appartengono solo all’amministrazione o alle famiglie dei defunti, ma a tutta la cittadinanza, che ne è custode.
Da qui l’appello rivolto a tutti, in particolare ai più giovani, al rispetto delle regole e dei luoghi comuni, affinché simili episodi non si ripetano. Il richiamo è al senso di responsabilità individuale, unico antidoto contro gesti che non possono essere liquidati come semplici bravate.
Il rispetto dei luoghi sacri, ribadiscono in molti, è rispetto verso l’intera comunità. Difenderlo significa preservare non solo uno spazio fisico, ma anche i valori di convivenza, memoria e dignità che tengono unito un paese.