Grosio

Spaccio nei boschi della Valtellina, chiuso il cerchio: tre arresti e droga sequestrata a Grosio

Operazione congiunta di Polizia di Stato e Guardia di Finanza: smantellata una rete di pusher attiva tra Grosio, Grosotto e Lovero.

Con la cattura dell’ultimo ricercato a Milano, debellato lo spaccio nei boschi dell’alta Valtellina.

Redazione VN – 8 Gennaio 2026 14:06

Grosio, Alta Valtellina, Cronaca

Spaccio boschi alta valtellina arresto

GROSIO – Si è conclusa con l’arresto dell’ultimo ricercato l’importante operazione antidroga che, nello scorso mese di dicembre, ha visto impegnata la Polizia di Stato di Sondrio in collaborazione con la Guardia di Finanza di Tirano, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Sondrio.

L’indagine ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sondrio, nei confronti di due cittadini marocchini senza fissa dimora, rispettivamente di 26 e 29 anni, ritenuti responsabili di un’attività strutturata di spaccio di cocaina e hashish all’interno della zona boschiva di Grosio.

Nel corso delle ricerche condotte nella vasta area boschiva, gli investigatori sono riusciti a individuare e arrestare uno dei due destinatari della misura cautelare. Il secondo, invece, era riuscito inizialmente a far perdere le proprie tracce. Durante le operazioni, però, è stato arrestato in flagranza di reato un terzo soggetto, un cittadino marocchino di 24 anni, sorpreso mentre svolgeva attività di spaccio e ritenuto concorrente del soggetto già colpito dall’ordinanza.

Nel corso dell’intervento, la Squadra Mobile ha sequestrato circa 80 grammi di cocaina e 150 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 630 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

Il cerchio si è definitivamente chiuso nella giornata del 4 gennaio, quando una pattuglia della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Milano, durante un ordinario controllo del territorio, ha fermato un’autovettura sulla quale viaggiava proprio il cittadino marocchino di 29 anni sfuggito al blitz nei boschi valtellinesi.

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Dopo gli accertamenti di rito, gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare e l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Milano “San Vittore”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini, basate su numerosi appostamenti nelle aree interessate dallo spaccio, hanno permesso di ricostruire un’attività illecita ben organizzata, che avrebbe rifornito circa 50 diversi clienti. Per eludere i controlli delle forze dell’ordine, i pusher erano soliti cambiare frequentemente zona, spostandosi anche nei territori limitrofi di Grosotto e Lovero, sempre in provincia di Sondrio.

Con l’ultimo arresto eseguito a Milano, l’operazione può dirsi conclusa, consentendo di debellare il fenomeno dello spaccio in una delle aree boschive più colpite dell’alta Valtellina. Ancora una volta, la sinergia tra le forze di polizia e il coordinamento della magistratura si sono rivelati determinanti nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.

Un segnale chiaro dell’attenzione costante delle istituzioni verso la sicurezza del territorio e la tutela dei cittadini, in un contesto – quello dei boschi valtellinesi – da tempo al centro di mirate attività investigative.