LANZADA – Una mattinata di creatività, impegno e gioco sulla neve ha celebrato i primi dieci anni di Idroelettricamenteneve, il concorso promosso dal Consorzio Bim dell’Adda che coinvolge le scuole primarie e secondarie di primo grado della provincia di Sondrio. Il gran finale dell’edizione 2025/2026 si è svolto oggi a Lanzada, in località Pradasc, dove un centinaio di alunni, divisi in sei classi finaliste, ha dato forma a spettacolari sculture ricavate da blocchi di neve di tre metri cubi.
L’edizione del decennale, inevitabilmente segnata dall’anno olimpico, ha ruotato attorno al tema degli sport invernali del futuro. Nei laboratori preparatori avviati lo scorso novembre, gli studenti hanno riflettuto sugli effetti del cambiamento climatico e sull’accessibilità delle discipline sportive, immaginando scenari in cui la neve potrebbe diventare rara e gli sport tradizionali trasformarsi. Da queste idee sono nati i bozzetti, poi modellati in piccoli prototipi e infine tradotti in opere monumentali sulla pista di fondo di Lanzada.
La giornata, inizialmente fredda ma rischiarata dal sole, ha visto i ragazzi lavorare con entusiasmo sotto la guida degli insegnanti e di scultori esperti. Dopo gli ultimi ritocchi nel primo pomeriggio, le sei creazioni sono state presentate alla giuria composta dal vicepresidente del Bim Fernando Baruffi, dal sindaco di Lanzada Marco Negrini e da Micaela Tralli, che hanno ascoltato direttamente dagli alunni il percorso progettuale e il significato delle opere.
La cerimonia di premiazione, accolta con trepidazione dalle classi, ha incoronato vincitrice la 1B della scuola secondaria Vanoni di Morbegno con la scultura “Tienimi per mano”. Secondo posto per la classe seconda della primaria di Piateda con “Parapendio”, terzo per la quinta della primaria di Tresivio con “Palla olimpica”. Quarta e quinta posizione per le classi 2C e 2A della Trombini di Tirano con “Magnetic Snow Arena” e “Pingui slitta”, mentre la quinta della primaria di Ardenno si è classificata sesta con “Vedere… ma non poter toccare”.
Il montepremi complessivo di 5.000 euro è stato suddiviso tra tutte le classi, con importi proporzionati alla classifica, e a ciascun gruppo è stato consegnato anche un simbolico assegno e una mela Bernina, varietà tipica selezionata dalla Fondazione Fojanini.
Nel suo intervento il sindaco Negrini ha espresso soddisfazione per aver ospitato l’evento conclusivo del concorso, mentre il vicepresidente Baruffi ha ricordato l’impegno del Bim a favore dei giovani del territorio, attraverso iniziative educative e borse di studio. La giornata sulla neve, organizzata con il supporto del Comune e del Gruppo Alpini di Lanzada, ha così celebrato non solo i dieci anni della manifestazione, ma anche la capacità dei ragazzi di immaginare il futuro della montagna partendo dalla creatività e dalla consapevolezza ambientale.