Lanzada

Mondiali universitari di cross, il malenco Bardea tra i protagonisti

A Cassino pioggia di medaglie per gli azzurri: il valtellinese Matteo Bardea chiude tra i migliori nel cross corto.

Il malenco decisivo per l’argento a squadre.

Redazione VN – 19 Marzo 2026 08:51

Lanzada, Centro Valtellina, Sport

LANZADA – Grande soddisfazione per l’atletica lombarda e in particolare per la Valtellina ai Campionati Mondiali universitari di corsa campestre, disputati il 14 e 15 marzo a Cassino, in provincia di Frosinone. Tra i protagonisti spicca il nome di Matteo Bardea, atleta originario della Valmalenco, che ha contribuito al brillante risultato della nazionale italiana nella competizione internazionale.

Nel cross corto maschile sui 3 chilometri, Bardea ha chiuso in 15ª posizione con il tempo di 8:57, entrando tra i migliori atleti della gara. Un risultato di rilievo per il giovane atleta, già campione italiano Promesse, cresciuto nella Sportiva Lanzada e oggi in forza all’Atletica Valle Brembana, sotto la guida del tecnico Luca Del Curto. La sua prestazione, insieme a quella del compagno Carmelo Cannizzaro (13°), ha contribuito in modo determinante al successo complessivo della squadra azzurra.

Proprio grazie alla combinazione dei risultati nel cross lungo e cross corto, l’Italia maschile ha conquistato una prestigiosa medaglia d’argento a squadre. Determinante anche il contributo di Konjoneh Maggi, quarto nella prova lunga sui 10 chilometri, che ha sfiorato il podio individuale con una prova di grande solidità.

La rassegna iridata si è rivelata particolarmente positiva per la spedizione italiana, che ha raccolto complessivamente cinque medaglie: due ori, due argenti e un bronzo. Tra i risultati di spicco, l’oro individuale nel cross lungo femminile conquistato da Lucia Arnoldo e il successo della squadra femminile, oltre all’argento nella staffetta mista e al bronzo nella prova lunga a squadre.

Per la Valtellina, il piazzamento di Matteo Bardea rappresenta un motivo di grande orgoglio, confermando la qualità del movimento locale e la capacità di formare atleti competitivi anche a livello internazionale. Un risultato che premia il lavoro svolto negli anni e che proietta il giovane atleta verso nuovi traguardi, portando in alto il nome della Valmalenco e dell’intero territorio.