LIVIGNO – Un fine settimana di festa, tradizioni e grande partecipazione ha accompagnato l’edizione 2026 dell’Alpenfest, che nei giorni scorsi ha animato Livigno e Trepalle celebrando uno dei momenti più sentiti della vita delle comunità alpine.

Un rito che si rinnova ogni anno e che segna simbolicamente il passaggio dall’estate all’autunno. Dopo i mesi trascorsi negli alpeggi in alta quota, mucche, cavalli, asini, capre e pecore sono rientrati in paese insieme agli allevatori, accompagnati dal suono dei campanacci, dalle ghirlande di fiori, dai costumi tradizionali e dalla musica folkloristica.

Immagini e gesti che raccontano una tradizione ancora profondamente radicata nel territorio e che, per due giorni, ha coinvolto non soltanto il mondo agricolo ma l’intera comunità di Livigno e Trepalle. A raccontare le dimensioni della manifestazione sono anche i numeri: oltre mille i pasti serviti complessivamente, mentre più di 200 bambini hanno partecipato al “pomeriggio del famegl”, occasione pensata per permettere ai più piccoli di riscoprire usi, attività e conoscenze legate alla cultura alpina.
A Livigno il pranzo è stato curato dall’Associazione Cuochi e Pasticceri di Livigno (ACPL), mentre il servizio è stato affidato agli studenti dell’Istituto Alberghiero Alberti di Bormio e dell’Istituto Alberghiero San Pellegrino. Numeri importanti anche a Trepalle, dove la Gioventù di Trepalle ha preparato oltre 500 pasti per i partecipanti.

Ampio spazio, durante l’intero fine settimana, è stato riservato anche alle produzioni locali e all’artigianato. Sono stati 21 gli artigiani presenti all’Alpenmarket, dove hanno esposto i propri prodotti per tutta la durata della manifestazione.
Ancora più significativa la partecipazione del mondo agricolo: 37 le aziende agricole coinvolte complessivamente tra Livigno e Trepalle, protagoniste delle sfilate, delle attività e delle diverse competizioni organizzate durante le due giornate.

Tra i momenti più attesi anche l’assegnazione dei due trofei Alpenfest, realizzati dall’artista Vania Cusini e pensati come riconoscimenti da tramandare di anno in anno tra le generazioni. Per Livigno il trofeo è andato alla Società Agricola La Fattoria di Cusini, mentre a Trepalle il riconoscimento è stato assegnato all’Azienda Agricola Cantoni Lorenza. A essere premiati sono stati i gruppi capaci di distinguersi per la migliore decorazione.
Il pomeriggio ha poi lasciato spazio alle attività più legate alla vita agricola e alla componente ludica della festa. Le aziende si sono confrontate nella mungitura a mano di mucche e capre e nel percorso a ostacoli “pezzon e careta”, richiamando curiosità e partecipazione da parte del pubblico.

Nei pressi del ring è stata inoltre allestita un’esposizione di trattori, con mezzi di ultima generazione affiancati da modelli storici, offrendo così uno sguardo sull’evoluzione del lavoro agricolo nel corso degli anni.
Tra animali, prodotti del territorio, giochi, cucina e tradizioni, l’Alpenfest ha così trasformato ancora una volta il rientro dagli alpeggi in una grande festa collettiva, capace di riunire generazioni diverse e di mantenere vivo un patrimonio che continua a rappresentare una parte importante dell’identità di Livigno e Trepalle.

A chiudere la manifestazione, davanti a un pubblico numeroso, è stata infine l’esibizione di Simon&Mac, ultimo appuntamento di due giornate che hanno salutato l’estate riportando al centro la cultura e le tradizioni della montagna.














