MORBEGNO – Due persone, già ritenute responsabili di diversi furti ai danni di esercizi commerciali della provincia, sono state raggiunte da altrettanti fogli di via obbligatori emessi dal Questore di Sondrio Dott. Sabato Riccio nell’ambito dell’attività preventiva condotta dalla Polizia di Stato.
Il primo provvedimento riguarda un cittadino georgiano di 31 anni, domiciliato in provincia, deferito in stato di libertà per furto aggravato dopo aver colpito tre punti vendita della catena “Sigma” nell’arco della stessa giornata. I fatti si sono verificati nei Comuni di Novate Mezzola, Berbenno di Valtellina e Morbegno, dove l’uomo ha sottratto beni non di prima necessità. Determinante, a Morbegno, il comportamento sospetto che ha attirato l’attenzione di una commessa, la quale lo ha sorpreso mentre occultava la merce nel giubbotto. L’intervento dei militari e la successiva analisi delle immagini di videosorveglianza dei diversi negozi, insieme agli ulteriori accertamenti investigativi, hanno consentito di attribuire con certezza al 31enne la responsabilità dei tre episodi.
Il secondo caso risale al 19 settembre 2025, quando i Carabinieri della Stazione di Livigno sono intervenuti per un furto in un centro commerciale del centro cittadino. Il titolare aveva segnalato la presenza di un uomo che, dopo essersi impossessato di diverse confezioni di sigarette, pari a una stecca, si era dato alla fuga. Il commerciante aveva tentato di inseguirlo in bicicletta, ma il ladro è stato fermato e identificato poco dopo dai militari. Durante le fasi successive sono intervenuti anche due complici, tra cui una donna italiana di 50 anni, domiciliata in provincia, poi destinataria della misura di prevenzione. Le indagini hanno accertato che il gruppo aveva pianificato il furto con l’intento di sottrarre e occultare la merce. Gli stessi soggetti erano stati notati poco prima in atteggiamenti sospetti anche all’interno di una profumeria del centro, come riferito dalla titolare agli inquirenti. La donna è risultata socialmente pericolosa, con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, oltre a violazioni in materia di stupefacenti e frequentazioni con soggetti pregiudicati.
L’attività informativa della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato di Sondrio, unita al lavoro operativo dei Carabinieri, ha fornito gli elementi necessari per l’emissione dei due “fogli di via obbligatori”. Nel primo caso il divieto di ritorno riguarda i Comuni di Morbegno, Berbenno di Valtellina e Novate Mezzola per la durata di due anni; nel secondo caso il provvedimento interessa il Comune di Livigno per un anno. In caso di violazione delle prescrizioni è prevista la reclusione da sei a diciotto mesi e una multa fino a 10.000 euro.
Gli episodi si inseriscono nel quadro delle attività di prevenzione messe in campo dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza e la tutela del territorio provinciale.