LIVIGNO – L’obiettivo olimpico resta saldo e i cantieri procedono nei tempi. È questo il messaggio emerso ieri a Livigno durante la conferenza stampa dedicata allo stato di avanzamento delle opere in vista dei Giochi invernali, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli, del sindaco Remo Galli e del Commissario e amministratore delegato di Simico Fabio Massimo Saldini.
Al centro dell’incontro il Livigno Snow Park, una delle opere simbolo del progetto olimpico, un’infrastruttura imponente estesa su 25 ettari di terreno e caratterizzata da una diga in materiali sciolti da 204 mila metri cubi. Un impianto che segna un primato assoluto nella storia dei Giochi: per la prima volta cinque tracciati di gara differenti convergeranno nello stesso punto di arrivo.
Un arrivo spettacolare e tecnicamente complesso, che prevede il superamento di un parcheggio da 50 posti auto e l’atterraggio, dopo un salto, su una struttura alleggerita realizzata sopra il parcheggio stesso, resa possibile grazie alla copertura dello Spoel. Una soluzione ingegneristica che ha richiesto un alto livello di coordinamento e pianificazione.
A fare il punto sullo stato dei lavori è stato Saldini, che ha chiarito come anche gli imprevisti siano stati gestiti senza conseguenze sul cronoprogramma. «Era previsto che il 20 dicembre iniziasse la produzione di neve. Nella notte del 12 dicembre è emerso un problema: un tubo si è rotto, come può accadere nella normale gestione di un cantiere», ha spiegato. «In cinque giorni è stato sistemato tutto e abbiamo addirittura anticipato la produzione di neve. Oggi possiamo dire di aver rispettato pienamente la data di avvio».
I numeri raccontano un impianto ormai a regime. Il bacino viene caricato con circa 14 mila metri cubi d’acqua al giorno, consentendo la produzione di 28 mila metri cubi di neve quotidiani. I 53 cannoni installati sono tutti operativi e permettono una resa di circa 3.500 metri cubi di neve ogni ora. Ad oggi, sono già stati prodotti circa 160 mila metri cubi di neve sullo Snow Park.
«Mantengo l’impegno di consegnare alla comunità il Livigno Snow Park entro il 20 gennaio – ha assicurato Saldini – così da consentire lo svolgimento dei test event tra il 20 e il 25 gennaio». Un passaggio cruciale nel percorso di avvicinamento all’appuntamento olimpico.
Lo sguardo si allarga anche agli altri impianti. Sul versante del Carosello, nella pista Livigno Aerials e Moguls, la produzione di neve raggiungerà i 210 mila metri cubi, come richiesto dalla FIS e dal CIO. Complessivamente, entro il 18-19 gennaio saranno garantiti 910 mila metri cubi di neve artificiale, assicurando condizioni ottimali per le competizioni.
Nel suo intervento conclusivo, il commissario Simico ha voluto sottolineare il valore umano e simbolico del percorso affrontato: «Livigno ha rappresentato per me e per Simico l’emblema delle Olimpiadi e dell’unione nei momenti di difficoltà. Qui abbiamo trovato una comunità capace di reagire. Non abbiamo subito la complessità, l’abbiamo governata».
Una dichiarazione che sintetizza il clima emerso dalla conferenza: problemi affrontati e risolti, nessun segno lasciato sul cammino delle opere e un territorio che si conferma protagonista attivo della sfida olimpica. Livigno, ancora una volta, dimostra di saper reggere il peso di un appuntamento storico.