Resisi conto della gravità della situazione, i due hanno lanciato l’allarme fornendo le coordinate GPS della propria posizione. La segnalazione ha attivato immediatamente il dispositivo di soccorso rafforzato in questi giorni in vista dei grandi eventi sportivi internazionali, consentendo una risposta rapida e perfettamente coordinata tra le diverse componenti operative.
Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino insieme a una squadra SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) dei Vigili del Fuoco. Proprio i droni, equipaggiati con termocamere di ultima generazione, hanno effettuato un sorvolo preliminare dell’area, individuando con precisione i due sciatori e confermandone la presenza nel punto indicato dal segnale satellitare.
Una volta localizzati, gli operatori del CNSAS hanno raggiunto a piedi i dispersi, muovendosi in un contesto reso complesso dalla neve, dal freddo e dalla scarsa visibilità. Nel frattempo, il drone dei Vigili del Fuoco ha garantito un’illuminazione costante dall’alto grazie al potente faro in dotazione, facilitando le manovre di avvicinamento e il successivo recupero in ambiente montano notturno.
Le operazioni si sono svolte senza criticità ulteriori: i due sciatori, una volta messi in sicurezza, non hanno riportato conseguenze sanitarie di rilievo e non hanno necessitato di cure ospedaliere. Dopo l’accompagnamento in zona sicura, le squadre hanno fatto rientro a valle, chiudendo l’intervento nelle ore serali.
L’episodio conferma ancora una volta l’importanza della prevenzione e della prudenza nelle attività fuoripista, soprattutto in condizioni di luce ridotta, ma anche l’efficacia dei moderni sistemi di soccorso integrati — dall’impiego dei droni alle unità specializzate — capaci di fare la differenza in contesti estremi come quelli dell’alta montagna.