Livigno

Livigno, investimento da oltre 7 milioni per il nuovo COC (Centro Operativo Comunale)

Al via in primavera i lavori per la nuova casa di Vigili del Fuoco, Protezione civile e Soccorso alpino.

Demolizione e ricostruzione della caserma con spazi moderni ed efficienti.

Redazione VN – 30 Marzo 2026 06:56

Livigno, Alta Valtellina, Attualità

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LIVIGNO – Un progetto strategico per la sicurezza del territorio e per il supporto alle emergenze: a Livigno prende forma il nuovo COC – Centro Operativo Comunale, destinata a diventare il punto di riferimento per tutte le forze impegnate nella gestione delle situazioni critiche. La decisione è stata confermata al termine di una recente riunione di coordinamento: i lavori prenderanno il via in primavera, con un cronoprogramma che prevede la conclusione in vista delle Olimpiadi giovanili.

La struttura sarà la nuova sede operativa per i Vigili del Fuoco, la Protezione civile, il Soccorso alpino e la Polizia locale, realtà fondamentali per la sicurezza della comunità. “L’obiettivo è dare una nuova caserma ai nostri volontari, che tanto fanno per il territorio e che risultano fondamentali quando ci si trova ad affrontare emergenze”, è stato sottolineato dall’amministrazione.

Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 7,15 milioni di euro, finanziato per il 50% da Regione Lombardia e per la restante quota dal Comune di Livigno. Un intervento importante che porterà alla demolizione della vecchia caserma e alla realizzazione di una nuova struttura completamente rinnovata.

La nuova sede sarà progettata con spazi moderni e funzionali, in grado di rispondere alle esigenze operative delle diverse realtà coinvolte, e sarà realizzata con elevati standard di efficienza energetica. Un salto di qualità significativo rispetto alla struttura esistente, pensato per garantire maggiore operatività, coordinamento e tempestività negli interventi.

Il progetto rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di rafforzamento del sistema di protezione del territorio, in un contesto montano dove la gestione delle emergenze riveste un ruolo centrale. Un’opera che guarda al futuro e che punta a valorizzare il lavoro quotidiano di chi, spesso in silenzio, garantisce la sicurezza della comunità.