Livigno

Olimpiadi 2026, Livigno detta le regole: stretta su commercio, pubblicità e attività abusive

Con un’ordinanza del sindaco disciplinate vendite, promozioni e riprese non autorizzate durante i Giochi.

Il provvedimento punta a garantire sicurezza, decoro urbano e regolare svolgimento degli eventi.

Federica Lassi – 8 Gennaio 2026 15:17

Livigno, Alta Valtellina, Economia

Livigno Milano-Cortina 2026 mascotte presentazione

LIVIGNO – Con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, il Comune di Livigno ha definito un quadro normativo stringente per tutelare la sicurezza, l’ordine pubblico e il corretto svolgimento delle competizioni. È stata infatti firmata l’Ordinanza n. 1 dell’8 gennaio 2026, che disciplina il commercio, la pubblicità e le attività non autorizzate durante il periodo olimpico, con applicazione estesa a tutto il territorio comunale.

Il provvedimento nasce dalla consapevolezza che, tra il 1° e il 28 febbraio 2026, Livigno sarà al centro dell’attenzione internazionale grazie alle gare previste presso il Livigno Snow Park e il Livigno Aerials & Moguls Park, con un conseguente e significativo aumento di presenze. Un contesto che richiede misure preventive per evitare situazioni di rischio, degrado e illegalità.

Stop a vendite e pubblicità non autorizzate

L’ordinanza vieta in modo esplicito una serie di comportamenti ritenuti potenzialmente pericolosi o lesivi dell’immagine e della sicurezza dell’evento. In particolare, è fatto divieto di vendita ambulante o non autorizzata di biglietti olimpici, di attività commerciali abusive, di esposizione di merci (come abbigliamento, gadget o bevande, anche alcoliche) al di fuori degli spazi autorizzati.

Grande attenzione è riservata anche al contrasto della cosiddetta pubblicità parassitaria: non saranno consentiti cartelloni, display, veicoli promozionali, distribuzione di gadget o volantinaggio non autorizzato, così come iniziative che possano indurre il pubblico a ritenere erroneamente esista un legame ufficiale con i Giochi Olimpici.

Riprese, droni e sorvoli sotto controllo

Un capitolo specifico riguarda le riprese audio-video professionali e l’uso di droni o mezzi aerei. Durante il periodo dei Giochi è vietata l’installazione di attrezzature di ripresa non autorizzate e il sorvolo delle aree di gara e degli spazi correlati da parte di dispositivi non sotto il controllo degli organizzatori. Misure ritenute fondamentali per prevenire rischi per l’incolumità degli spettatori e interferenze con l’organizzazione dell’evento.

Sanzioni e controlli

Le violazioni dell’ordinanza comportano sanzioni amministrative da 75 a 500 euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta pari a 150 euro per ogni infrazione accertata. È inoltre prevista la sospensione immediata delle attività illecite, il sequestro del materiale utilizzato e, nei casi più gravi, ulteriori conseguenze previste dalla legge.

Il controllo e l’applicazione del provvedimento saranno affidati al Comando di Polizia Locale di Livigno, con il supporto delle altre forze dell’ordine. L’ordinanza è stata trasmessa, tra gli altri, a Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Regione Lombardia e alla Fondazione Milano-Cortina 2026.

Obiettivo: sicurezza, decoro e regolarità

L’ordinanza rappresenta uno strumento chiave per preservare il decoro urbano, tutelare i cittadini, gli operatori economici regolari e i visitatori, e garantire che un evento di portata mondiale come le Olimpiadi si svolga in un contesto ordinato e sicuro. Una scelta che conferma la volontà dell’amministrazione comunale di Livigno di affrontare la sfida olimpica con rigore, responsabilità e attenzione al territorio.