LIVIGNO – Oltre seimila spettatori hanno preso parte venerdì sera, collegati in mondovisione dal Livigno Snow Park, alla suggestiva cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 che si è svolta allo stadio di San Siro.
Un ponte visivo ed emotivo che ha unito città e montagna, tradizione e futuro, nel segno di un’edizione olimpica che punta proprio alla connessione tra gli ambienti montani e quelli urbani. Sotto la direzione creativa di Marco Balich, lo stadio si è trasformato in un palcoscenico totale, dove le eccellenze artistiche italiane hanno dialogato con il linguaggio universale dei Cinque Cerchi. Sulla scena si sono susseguiti Laura Pausini ,Andrea Bocelli, Mariah Carey, Sabrina Impacciatore, fino all’accensione del doppio braciere, ad opera di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano, e di Sofia Goggia, a Cortina. Magnifiche le delegazioni azzurre schierate festanti dietro ai quattro portabandiera: Federico Pellegrino e Arianna Fontana a San Siro; Federica Brignone e Amos Mosaner in collegamento.

A Livigno, gli spettatori hanno potuto vivere anche un pre-show ricco e coinvolgente, culminato con l’Inno di Mameli, cantato da Cinzia Carreri, che ha preparato il pubblico a un momento destinato a entrare nella memoria collettiva. Un’atmosfera intensa, partecipata, in cui la comunità si è riconosciuta parte attiva di un racconto che attraversa confini e generazioni.