LIVIGNO – Il dispositivo straordinario di soccorso messo in campo per le Olimpiadi Invernali 2026 in Alta Valtellina continua a rafforzarsi. A Livigno, uno dei principali teatri delle competizioni, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha schierato mezzi e risorse altamente specializzate per fronteggiare eventuali emergenze in ambiente montano. Tra le novità più significative spicca l’arrivo dello SHERP, un veicolo fuoristrada di ultimissima generazione progettato per operare in scenari estremi.
Il mezzo, recentemente entrato a far parte del parco veicoli del Comando dei Vigili del Fuoco di Modena, è stato inviato a Livigno proprio in occasione dei Giochi olimpici per potenziare la capacità di intervento in contesti caratterizzati da neve profonda, ghiaccio, terreni instabili o superfici allagate. Una scelta strategica che tiene conto delle peculiarità dell’ambiente alpino e delle condizioni meteorologiche che possono rapidamente mutare durante l’inverno.
Lo SHERP si distingue per una serie di caratteristiche tecniche avanzate. È dotato di pneumatici di grandi dimensioni a bassissima pressione, in grado di garantire eccezionale trazione e persino galleggiamento su neve e suoli cedevoli. La sua natura anfibia gli consente inoltre di attraversare corsi d’acqua e piccoli specchi lacustri, ampliando ulteriormente il raggio d’azione rispetto ai mezzi tradizionali. Grazie alla struttura compatta e leggera, unita a un’elevata stabilità, il veicolo può superare pendenze accentuate e ostacoli naturali mantenendo un buon controllo anche su superfici irregolari.
Un ulteriore punto di forza è rappresentato dal sistema centralizzato di regolazione della pressione degli pneumatici, che permette agli operatori di adattare in tempo reale il mezzo al tipo di terreno affrontato. L’autonomia operativa estesa, infine, lo rende idoneo a missioni prolungate in zone isolate, dove i tempi di intervento e la continuità dell’azione di soccorso risultano fondamentali.
Dal punto di vista operativo, lo SHERP verrà impiegato per il trasporto rapido delle squadre di soccorritori e delle attrezzature specialistiche in ambienti innevati e difficilmente accessibili. Potrà supportare le attività di ricerca di persone disperse, agevolare l’evacuazione di feriti o escursionisti bloccati in quota e intervenire anche in scenari legati al rischio idrogeologico, come allagamenti o presenza combinata di acqua e ghiaccio. Il mezzo è inoltre pienamente integrabile con altri moduli e reparti specializzati del dispositivo olimpico, come le unità SAF per il soccorso in ambiente impervio, i nuclei TAS e NBCR, garantendo una risposta coordinata e multidisciplinare.
L’introduzione di questo veicolo speciale rappresenta un ulteriore tassello nel complesso sistema di sicurezza predisposto per i Giochi, che vede impegnate quotidianamente numerose unità dei Vigili del Fuoco sul territorio valtellinese. Il presidio di Livigno, in particolare, testimonia l’attenzione del Corpo Nazionale nel mantenere standard elevati di prevenzione e intervento, assicurando tempestività ed efficienza a tutela degli atleti, degli operatori coinvolti nell’organizzazione e dei cittadini.
Con lo SHERP operativo tra le nevi dell’Alta Valtellina, il dispositivo di soccorso olimpico si arricchisce dunque di uno strumento capace di fare la differenza nei contesti più difficili, confermando come tecnologia e preparazione siano oggi elementi imprescindibili nella gestione delle emergenze in montagna.