LIVIGNO – Ventuno chilometri che raccontano molto più di una semplice distanza da percorrere. Sono un viaggio attraverso il territorio, la sua storia, la sua natura e la sua identità sportiva. È questa l’anima della Stralivigno, manifestazione che in oltre venticinque anni è diventata una delle grandi classiche dell’estate per gli appassionati di corsa in montagna e che, anche quest’anno, si prepara a vivere un’edizione da record.
Sabato 18 luglio saranno infatti oltre 1.300 gli atleti al via della 21 chilometri e della staffetta, un numero destinato ad aumentare ulteriormente negli ultimi giorni grazie agli ultimi pettorali ancora disponibili. Si tratta già del nuovo record di partecipazione della manifestazione, un risultato che conferma la crescente attrattività dell’evento e il ruolo ormai consolidato di Livigno nel panorama internazionale del running e dell’endurance.
Un traguardo che va ben oltre il dato numerico e che racconta il forte legame tra la comunità livignasca, il territorio e una disciplina sportiva che negli anni è diventata parte integrante dell’identità della località.
Un percorso tra sport, natura e tradizione
La gara prenderà il via da Aquagranda, sede di AQ1816 e Centro di Preparazione Olimpica, autentico cuore della vita sportiva di Livigno e luogo scelto durante tutto l’anno da professionisti, federazioni e squadre provenienti da ogni parte del mondo per allenarsi in altura.
Una partenza altamente simbolica, prima ancora che logistica, perché proprio da Aquagranda prende forma quella cultura dello sport che ha contribuito a rendere Livigno una delle capitali europee della preparazione atletica.
I primi chilometri accompagneranno i runner nel centro del paese, attraversando le vie dello shopping e dei locali, nel tratto più partecipato della gara, dove il pubblico sarà a pochi passi dagli atleti, pronto a sostenerli con applausi e incoraggiamenti.
Successivamente il percorso cambierà completamente volto. Lasciato il centro abitato, i concorrenti raggiungeranno la pista ciclabile, immergendosi nella grande piana livignasca. Qui il rumore della folla lascerà spazio al ritmo della corsa, mentre il tracciato costeggerà per lunghi tratti il torrente Spöl, regalando scorci unici sulla valle.
Si tratta della stessa pista sulla quale si allenano quotidianamente molti campioni internazionali che scelgono Livigno per i propri ritiri in altura.
Superata la zona di Fior di Bosco, inizierà la parte più selettiva della Stralivigno. Il fondo diventerà sterrato e il percorso inizierà a salire, alternando continui saliscendi che richiederanno capacità di gestione dello sforzo, ritmo e continuità. Proprio a metà gara è previsto uno dei momenti più significativi della manifestazione: il cambio della staffetta, mentre gli atleti impegnati nella prova individuale entreranno nella seconda metà del percorso.
Dopo circa un chilometro nuovamente sulla pista ciclabile, il tracciato tornerà a salire lungo il sentiero, affrontando una nuova ascesa impegnativa ma completamente corribile. È qui che i runner raggiungeranno uno dei punti più iconici della Stralivigno: il sentiero delle tee, che attraversa longitudinalmente il versante della montagna offrendo una vista panoramica sull’intera valle.
Le tee, tipiche architetture rurali della tradizione livignasca, diventano parte integrante del percorso e rappresentano uno degli elementi che rendono questa gara unica nel suo genere, capace di unire la sfida sportiva alla valorizzazione della storia e della cultura del territorio.
Da qui inizierà la lunga discesa verso Aquagranda, dove si concluderanno i 21 chilometri di gara e i 450 metri di dislivello positivo, chiudendo simbolicamente il percorso nello stesso luogo da cui era iniziato.

Un record che racconta la crescita di Livigno
Il traguardo degli oltre 1.300 iscritti assume un significato che va oltre il semplice dato statistico. È la dimostrazione della crescita costante di una manifestazione che, sin dalla prima edizione del 2000, ha saputo evolversi mantenendo intatto il proprio rapporto con il territorio.
Ma rappresenta anche la conferma del ruolo assunto da Livigno come destinazione internazionale dedicata all’endurance, grazie a un ecosistema costruito negli anni e fatto di altitude training, strutture sportive all’avanguardia, servizi dedicati agli atleti, competenze tecniche e una cultura dello sport profondamente radicata.
Un weekend dedicato al running
Il programma della manifestazione prenderà il via già venerdì, quando nei pressi di Aquagranda aprirà lo Stralivigno Village, destinato a diventare il punto di ritrovo di atleti, accompagnatori e appassionati.
Ad arricchire il fine settimana sarà una serie di talk dedicati al mondo del running e dello sport, durante i quali professionisti e atleti condivideranno esperienze e approfondimenti sui temi della preparazione atletica, dell’alimentazione, dell’allenamento e della ricerca della performance.
Il weekend si concluderà domenica 19 luglio con la MiniStralivigno, appuntamento dedicato ai più giovani che si svolgerà sulla pista di atletica di Aquagranda.
Una giornata pensata per avvicinare i bambini allo sport attraverso il divertimento e la condivisione, che proseguirà con il tradizionale Pizza Party e con le premiazioni finali.
Con oltre 1.300 iscritti e gli ultimi pettorali ancora disponibili, Livigno si prepara così a scrivere un nuovo capitolo della storia della Stralivigno, una manifestazione che dal 2000 continua a crescere senza perdere la propria identità, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi dell’estate alpina e un punto di riferimento per chi ama correre immerso nella natura.
