La giovane azzurra ha chiuso la finale con 178,25 punti complessivi, grazie soprattutto a un terzo salto di altissimo livello tecnico che le ha permesso di scalare la classifica e inserirsi tra le migliori al mondo. Davanti a lei solo la canadese Megan Oldham, oro, e la fuoriclasse cinese Eileen Gu, argento.
La medaglia assume un valore ancora più straordinario se si considera il contesto: Tabanelli è scesa in gara dopo un inverno complicato, segnato da una lesione al legamento crociato del ginocchio rimediata pochi mesi prima dei Giochi. Nonostante l’infortunio e una preparazione ridotta, ha scelto di competere comunque, arrivando al debutto stagionale direttamente sulla scena olimpica.
Il risultato è diventato così il simbolo della sua determinazione: una gara affrontata con coraggio, gestita salto dopo salto fino alla run decisiva che ha infiammato il pubblico di casa.
Il bronzo di Livigno rappresenta una pietra miliare per lo sport italiano. Prima di questa impresa, l’Italia non era mai riuscita a salire sul podio olimpico nel freestyle ski, disciplina giovane ma in forte crescita.
Per Tabanelli, già campionessa mondiale di Big Air nel 2025, la medaglia olimpica conferma il talento di una delle promesse più luminose del freeski internazionale e consacra definitivamente la nuova generazione azzurra.
Davanti alle montagne della Valtellina, trasformate in palcoscenico olimpico, il bronzo della diciottenne ha acceso l’entusiasmo del pubblico italiano e portato la nazionale a quota 23 medaglie complessive ai Giochi.
È il trionfo di una ragazza che ha sfidato il dolore e le aspettative, ma anche l’inizio di una nuova pagina per il freestyle italiano.
A Livigno non è arrivata solo una medaglia: è nata una storia destinata a restare. Flora Tabanelli, con un salto, ha fatto entrare l’Italia nella leggenda del Big Air.