Morbegno

“Donne al Centro della comunità”: a Morbegno torna il progetto per la prevenzione oncologica

Panchine simboliche, arte e informazione per sensibilizzare su tumori al seno e alla prostata.

Il 20 marzo l’inaugurazione e il convegno aperto a tutti.

Redazione VN – 2 Marzo 2026 08:31

Morbegno, Bassa Valtellina, Attualità

MORBEGNO – Informare, sensibilizzare e creare una comunità più consapevole e vicina a chi affronta la malattia: con questi obiettivi torna a Morbegno la seconda edizione del progetto “Donne al Centro della comunità”, iniziativa condivisa dall’Associazione Amazzoni, da Dhyana Lombardia APS, da Insieme per Vincere ODV, dall’Associazione Movember e dal Comune di Morbegno.

Il percorso è dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori al seno e alla prostata, ma anche al sostegno psicofisico delle persone colpite e dei loro familiari. Un progetto che, sin dalla prima edizione, ha puntato a coinvolgere l’intera comunità della Bassa Valtellina – donne, uomini, giovani e famiglie – attraverso momenti di informazione, testimonianza e partecipazione emotiva.

Le associazioni protagoniste

Tra i promotori spicca l’Associazione Amazzoni ODV, fondata dalla dottoressa Patrizia Franzini e attiva con sedi a Tirano e Morbegno: un gruppo di donne operate al seno che offre supporto reciproco e accompagna chi si trova ad affrontare il percorso oncologico, collaborando stabilmente con ATS della Montagna e mettendo a disposizione attività di sostegno psicologico sul territorio.

Accanto a loro l’Associazione Movember (MOinMO), nata a Morbegno nel 2013 dall’iniziativa di giovani volontari e parte del movimento internazionale dedicato alla prevenzione dei tumori maschili. Attraverso campagne, eventi e raccolte fondi, i volontari promuovono controlli periodici e corretti stili di vita, portando l’attenzione soprattutto sui tumori alla prostata e ai testicoli.

Il progetto: prevenzione e diritti al centro

“Donne al Centro della comunità” si propone di diffondere una cultura della prevenzione che parta dalla conoscenza: diagnosi precoce, stili di vita sani, diritti e tutele dei malati oncologici sono i pilastri dell’iniziativa. Un percorso che unisce informazione scientifica e dimensione umana, avvicinando la popolazione a temi spesso percepiti come lontani o difficili.

Il 20 marzo una serata simbolica e culturale

Il cuore dell’edizione 2026 sarà la serata inaugurale di venerdì 20 marzo. Alle 20, in piazza Sant’Antonio, verranno collocate due panchine simboliche dedicate alle associazioni Amazzoni e Movember: entreranno a far parte del percorso cittadino delle “Panchine Culturali”, progetto che invita alla riflessione e alla condivisione sui temi sociali.

A seguire, la compagnia teatrale “In Cerca d’Autore” proporrà letture di poesie di Alda Merini, scelte per la loro forza evocativa sui temi della sofferenza, della resilienza e della rinascita, accompagnate da interventi musicali in un percorso artistico ed emotivo di forte impatto.

Convegno su diritti e tutele dei malati oncologici

La serata proseguirà alle 20.45 nella Sala Capitolare del complesso di Sant’Antonio con il convegno pubblico e gratuito “Diritti e tutele del malato oncologico”. Professionisti, esperti e testimoni diretti offriranno informazioni utili su assistenza, percorsi di cura e strumenti di supporto, rafforzando la consapevolezza dei diritti delle persone malate e delle loro famiglie.

Un progetto che conferma l’impegno del territorio nel promuovere prevenzione e solidarietà, mettendo al centro la persona e la comunità. Perché la salute, come ricordano i promotori, è una responsabilità condivisa che passa dalla conoscenza, dalla vicinanza e dal sostegno reciproco