MORBEGNO – Morbegno torna al centro del panorama sportivo nazionale con il tiro alla fune, disciplina della FIGeST, chiamata a assegnare due titoli tricolori in una giornata che assume un significato che va oltre il risultato agonistico. La città valtellinese ospita infatti la finale del Campionato italiano categoria 600 kg e la finale del Torneo promozionale categoria 510 kg, appuntamenti che vedranno confrontarsi i migliori club italiani della specialità.
L’evento, organizzato dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali con il patrocinio del Comune di Morbegno, la collaborazione della Pro Loco e il contributo della Provincia di Sondrio, porterà in città atleti provenienti da diverse regioni, confermando il ruolo di Morbegno come punto di riferimento per il movimento nazionale. In palio non ci sono soltanto i titoli, ma anche la possibilità di misurare lo stato di salute di uno sport che, pur affondando le radici nella tradizione, continua a esprimere livelli tecnici elevati.
La giornata assume un peso particolare anche in prospettiva futura. Morbegno è stata infatti ufficialmente designata come sede dei Campionati Mondiali di tiro alla fune indoor del 2027, un traguardo storico che ha acceso i riflettori sul fermento che attraversa il movimento italiano. Le finali tricolori rappresentano così un passaggio simbolico nel percorso di avvicinamento a un evento di respiro internazionale.
Il tiro alla fune, disciplina sportiva associata al Coni attraverso la FIGeST, viene proposto come una competizione che va ben oltre la semplice prova di forza. Tecnica, sincronia, strategia e preparazione atletica rigorosa sono elementi centrali, insieme a un forte spirito di squadra che caratterizza ogni formazione in pedana.
La manifestazione è in programma domani, domenica 25 gennaio, e si svolgerà presso la palestra Palafaedo, con inizio fissato alle ore 9.30. L’ingresso è gratuito, offrendo a cittadini e visitatori l’occasione di assistere da vicino a una delle espressioni più autentiche dello sport tradizionale italiano, in una città che guarda già al 2027 come a una tappa fondamentale della propria storia sportiva.