MORBEGNO – Un passo decisivo verso la rigenerazione territoriale della Bassa Valtellina è stato compiuto con l’approvazione unanime, da parte della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, dello schema di accordo di collaborazione che apre la fase attuativa della Strategia per l’Area Interna “Un passo che unisce: Valle Brembana e Valtellina di Morbegno verso percorsi di rigenerazione e innovazione di comunità”.
Il via libera consente di entrare nel vivo di un percorso avviato da tempo, fatto di studi, confronti e analisi condotte con amministratori, ricercatori ed esperti per individuare le priorità di sviluppo del territorio. Abitare, lavoro, welfare, turismo e valorizzazione locale sono stati riconosciuti come ambiti chiave per rispondere ai bisogni della popolazione e alle ambizioni future del mandamento.
Per la sola Bassa Valtellina sono previsti investimenti pari a 5,9 milioni di euro distribuiti in otto progetti, a cui si aggiungono 1,3 milioni di interventi regionali destinati a sostenere competitività delle imprese e strutture ricettive. In totale 7,2 milioni, che rappresentano metà delle risorse complessive dell’Area Interna, condivise in modo paritetico con la Valle Brembana.
Il presidente Maurizio Papini sottolinea la portata strategica dell’operazione: «Siamo partiti dai cambiamenti in atto e dai bisogni emergenti per guardare al futuro. Migliorare i servizi essenziali, creare le condizioni perché i giovani possano restare o tornare, valorizzare le nostre eccellenze e sostenere l’imprenditorialità sono gli impegni che ci siamo assunti. Ora inizia una fase altrettanto impegnativa: quella della realizzazione di progetti capaci di generare benefici concreti nel presente e soprattutto nel futuro».
La Strategia, approvata a dicembre dalla Regione, interessa complessivamente 62 Comuni tra le province di Sondrio e Bergamo e mette in campo oltre 15 milioni di euro. Al centro c’è una visione integrata di sviluppo: recupero di edifici pubblici dismessi per nuovi spazi abitativi e di coworking, rafforzamento del welfare di comunità, promozione del turismo lento e sostenibile, modernizzazione digitale degli enti locali.
Tra i progetti più emblematici spiccano quelli dedicati all’abitare e al lavoro. Ad Albaredo verrà riqualificato un edificio per ospitare giovani e lavoratori in spazi residenziali e di coworking, mentre a Talamona nascerà una struttura per la residenzialità temporanea di professionisti impiegati in settori essenziali come sanità e istruzione.
Grande attenzione è riservata anche al welfare territoriale: nell’ambito di Morbegno sorgerà un hub solidale per sostenere persone e famiglie in difficoltà, mentre a Traona verrà rigenerato il centro polifunzionale della Valletta, destinato a diventare un punto di riferimento socio-sanitario e associativo per l’intera comunità.
Il turismo e la valorizzazione paesaggistica sono un altro pilastro della strategia. Nelle Valli del Bitto si interverrà lungo il tracciato “Milky Way”, che coinvolge i Comuni di Bema, Cosio Valtellino, Rasura, Pedesina e Gerola Alta, con il completamento del Rifugio Alpe Lago e un collegamento ciclabile continuo da fondovalle ad alta quota. Sul versante retico, il progetto “Sun Way” punterà invece a completare la rete escursionistica tra la Val Masino e la Valchiavenna, lungo la Costiera dei Cech.
Infine, la transizione digitale rappresenta la leva trasversale dell’intero programma: un ecosistema condiviso di servizi e strumenti informatici aiuterà i Comuni del mandamento di Morbegno a rendere la pubblica amministrazione più efficiente, accessibile e capace di dialogare con cittadini e imprese.
Tutti gli interventi – con la sola eccezione di quello di Talamona – saranno attuati direttamente dalla Comunità Montana di Morbegno, chiamata ora a trasformare la lunga fase di programmazione in cantieri e progetti concreti. Una sfida ambiziosa che mira a dare nuova energia alle comunità della Bassa Valtellina e a costruire un modello di sviluppo sostenibile per i prossimi decenni.