MORBEGNO – C’è anche la firma della Valtellina tra i protagonisti del Tour de France 2026. A metterla è Davide Piganzoli, il giovane corridore di Morbegno, che ha concluso la corsa a tappe più prestigiosa del mondo al 14° posto della classifica generale, risultando il miglior italiano dell’edizione appena conclusa. Un piazzamento di assoluto prestigio, impreziosito anche dal quinto posto nella classifica riservata ai giovani, che conferma il talento del ventiduenne valtellinese e la sua costante crescita nel panorama internazionale.
Il Tour si è chiuso a Parigi con il trionfo dello sloveno Tadej Pogačar, capace di conquistare la quinta maglia gialla della carriera, davanti al belga Remco Evenepoel e al messicano Isaac Del Toro. In un’edizione dominata dai grandi campioni, Piganzoli è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante, chiudendo a poco più di un’ora dal vincitore e davanti a diversi corridori di primo piano del ciclismo mondiale.
Per il corridore della Visma | Lease a Bike il risultato assume un valore ancora maggiore se si considera l’evoluzione della sua corsa. Nella prima parte della Grande Boucle è stato chiamato soprattutto a lavorare in supporto del capitano Jonas Vingegaard, mettendosi al servizio della squadra. Dopo il ritiro del campione danese in seguito a una caduta, Piganzoli ha potuto correre con maggiore libertà, cogliendo l’occasione per scalare progressivamente la classifica generale e mettere in mostra le proprie qualità di scalatore e uomo da grandi corse a tappe.
Il 14° posto finale rappresenta il miglior risultato italiano nella classifica generale del Tour 2026 e conferma come Piganzoli sia oggi uno dei principali riferimenti del ciclismo azzurro nelle gare di tre settimane. Ancora più significativo è il quinto posto nella classifica dei giovani, alle spalle soltanto dei migliori talenti della nuova generazione mondiale.
Per il talento nato e cresciuto in Valgerola, il Tour arriva al termine di una stagione già ricca di soddisfazioni. Solo poche settimane fa aveva infatti chiuso il Giro d’Italia con un brillante ottavo posto nella classifica generale, risultando anche in quell’occasione il migliore tra gli italiani e sfiorando il podio della classifica giovani.
A soli 22 anni, Piganzoli continua quindi a confermare le aspettative che da tempo lo accompagnano. Dopo essersi imposto nelle categorie giovanili e aver conquistato la fiducia di una delle squadre più forti del panorama mondiale, il valtellinese sta dimostrando di poter competere stabilmente con l’élite del ciclismo internazionale.
Per la Valtellina si tratta di un motivo di grande orgoglio. Il suo percorso rappresenta infatti la testimonianza di come un territorio da sempre legato agli sport di montagna e al ciclismo continui a esprimere atleti capaci di confrontarsi ai massimi livelli, portando il nome della provincia di Sondrio sulle strade delle più importanti competizioni del mondo.