Morbegno

Videosorveglianza, nove Comuni valtellinesi puntano a potenziare i controlli

Esaminati in Prefettura i progetti di Morbegno, Berbenno, Castione Andevenno, Cedrasco, Colorina, Faedo, Fusine, Grosio e Postalesio.

Le richieste rientrano nel bando del Ministero dell’Interno per nuovi impianti e sistemi di lettura targhe.

Federica Lassi – 29 Settembre 2026 10:01

Morbegno, Bassa Valtellina, Attualità

Videosorveglianza pixabay
(foto archivio)

MORBEGNO – Nove Comuni della provincia di Sondrio puntano a rafforzare i sistemi di videosorveglianza per migliorare il controllo del territorio e la prevenzione di fenomeni legati al degrado urbano, all’illegalità e alla sicurezza pubblica.

I progetti presentati da Morbegno, Berbenno di Valtellina, Castione Andevenno, Cedrasco, Colorina, Faedo Valtellino, Fusine, Grosio e Postalesio sono stati esaminati nel corso di una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal prefetto di Sondrio Anna Pavone.

L’esame dei progetti rappresenta uno dei passaggi previsti dopo la sottoscrizione dei Patti per la Sicurezza Urbana, attraverso i quali i Comuni hanno potuto presentare domanda di partecipazione al bando di finanziamento emanato dal Ministero dell’Interno con decreto del 22 aprile 2026.

Il bando prevede l’assegnazione, attraverso una graduatoria nazionale, di contributi destinati alla realizzazione di nuovi sistemi di videosorveglianza oppure all’implementazione e al potenziamento di quelli già esistenti. Gli impianti sono pensati soprattutto per le aree considerate più sensibili rispetto a problematiche di degrado urbano, illegalità e ordine pubblico. Una volta realizzati, i nuovi sistemi potranno supportare un impiego più mirato delle Polizie Locali e delle Forze di Polizia a competenza statale, aumentando le possibilità di controllo e monitoraggio del territorio.

Una parte dei progetti presentati prevede inoltre l’installazione di dispositivi di lettura targhe, con una funzione legata anche alla sicurezza stradale. Questi sistemi permetterebbero di verificare da remoto il rispetto degli obblighi relativi alla revisione dei veicoli e alla copertura assicurativa obbligatoria. Uno strumento, quindi, che affiancherebbe alla funzione di controllo del territorio quella di verifica della regolarità dei mezzi in circolazione.

Al termine della riunione il prefetto Anna Pavone ha ribadito il valore del progetto. «È importante questo progetto, finanziato annualmente dal Ministero dell’Interno, che si inserisce nell’ambito delle politiche di sicurezza partecipata dei Comuni allo scopo di implementare le capacità di controllo del territorio delle Forze dell’Ordine in sinergia con le Polizie locali».

L’obiettivo, quindi, è quello di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra amministrazioni comunali, Polizie Locali e Forze dell’Ordine, dotando i territori di strumenti tecnologici capaci di rendere più efficace l’azione preventiva e di controllo.

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