PIATEDA – Nuovi interventi di sicurezza lungo la strada Monno–Vedello, uno dei collegamenti montani più utilizzati tra il fondovalle e l’area di Vedello. A partire da lunedì 16 marzo, e fino al termine dei lavori previsto indicativamente entro il 15 maggio, il tratto stradale resterà chiuso al traffico per consentire le operazioni di messa in sicurezza del versante roccioso in località Riazzol.
Durante il periodo dei lavori la circolazione sarà sospesa nei giorni feriali, mentre la strada sarà riaperta al transito nelle giornate di sabato, domenica e nei giorni festivi, così da garantire comunque un minimo collegamento con la zona montana.
Le autorità hanno comunicato che seguiranno ulteriori aggiornamenti sull’avanzamento del cantiere e sulle eventuali modifiche alla viabilità.
Un intervento necessario dopo i recenti distacchi rocciosi
La decisione di avviare i nuovi lavori arriva dopo una serie di verifiche tecniche effettuate sul versante. Nei mesi scorsi infatti l’area è stata interessata da episodi di caduta massi, che hanno reso necessario intervenire con operazioni di messa in sicurezza e monitoraggio della stabilità della parete rocciosa.
In particolare, all’inizio dell’anno un grande blocco roccioso si era staccato dal versante nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, coinvolgendo la sede stradale e rendendo indispensabile un intervento urgente. Dopo i primi lavori di emergenza e il disgaggio controllato di un masso rimasto in bilico sopra la carreggiata, la strada era stata riaperta al traffico, ma i tecnici avevano già previsto ulteriori operazioni strutturali proprio a partire dalla metà di marzo.
Il nuovo cantiere ha quindi l’obiettivo di ridurre il rischio di ulteriori distacchi e garantire condizioni di sicurezza più stabili per la circolazione.
Un collegamento importante per la montagna di Piateda
La strada Monno–Vedello rappresenta un collegamento significativo per il territorio montano di Piateda, consentendo di raggiungere le località d’alta quota e le aree escursionistiche della Val Vedello. Questa valle laterale della Valtellina ha una lunga storia legata alla pastorizia, ai commerci transalpini e all’estrazione mineraria nelle zone più alte, attività che nei secoli hanno contribuito allo sviluppo dei piccoli nuclei abitati della zona.
Località come Ambria e le valli circostanti erano infatti già documentate nel Medioevo, quando costituivano punti di passaggio tra la Valtellina e i territori bergamaschi attraverso antichi sentieri di montagna.
Oggi l’area è frequentata soprattutto da escursionisti, alpinisti e appassionati di natura che utilizzano la strada per raggiungere i percorsi della zona.
Monitoraggio continuo del versante
L’intervento in località Riazzol si inserisce quindi in un più ampio programma di monitoraggio e prevenzione del rischio geologico nelle aree montane del territorio.
Le operazioni previste permetteranno di stabilizzare la parete rocciosa e ridurre la possibilità di nuovi distacchi, garantendo nel tempo una maggiore sicurezza della viabilità e dell’accesso alla valle.
Nel frattempo, residenti e frequentatori della zona sono invitati a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare gli spostamenti tenendo conto della chiusura feriale della strada fino al completamento dei lavori.