Piuro

La storia di Piuro rivivrà in realtà virtuale: 87mila euro da Regione

Finanziato il progetto "La pietra e il tempo", che collegherà Palazzo Vertemate Franchi ai siti archeologici di Belfort e Mot del Castel.

Previsti un film immersivo a 360 gradi, percorsi interattivi e una piattaforma bilingue accessibile anche a distanza.

Redazione VN – 16 Ottobre 2026 08:49

Piuro, Valchiavenna, Cultura

Palazzo Vertemate Franchi
Palazzo Vertemate Franchi (Credit photo Comune di Piuro)

PIURO – La storia di Piuro si prepara a prendere vita attraverso la realtà virtuale e aumentata. Un film immersivo a 360 gradi, percorsi digitali e una piattaforma bilingue permetteranno di esplorare alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio storico e archeologico della Valchiavenna. A rendere possibile il progetto “La pietra e il tempo” è un finanziamento di 87.500 euro stanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando InnovaCultura.

L’iniziativa, sviluppata da AT Media e realizzata con il coinvolgimento del Sistema Museale della Valchiavenna, metterà in collegamento Palazzo Vertemate Franchi, il sito archeologico di Belfort e Mot del Castel, offrendo nuove modalità per conoscere e approfondire la storia del territorio, anche a distanza.

Il progetto prevede la realizzazione di un cortometraggio immersivo a 360 gradi, fruibile attraverso dispositivi di realtà virtuale, che permetterà ai visitatori di esplorare il patrimonio storico e paesaggistico da una prospettiva diversa. A questo si affiancherà una web app in realtà aumentata, con percorsi geolocalizzati e contenuti digitali dedicati ai luoghi attraversati. L’obiettivo è arricchire la visita con informazioni e ricostruzioni che aiutino a comprendere la storia del territorio e le testimonianze ancora presenti.

Sarà inoltre sviluppata una piattaforma web bilingue, pensata per consentire la consultazione dei contenuti anche da remoto, ampliando così le possibilità di conoscenza del patrimonio culturale di Piuro. Palazzo Vertemate Franchi rappresenterà il punto di partenza del percorso, dal quale sarà possibile approfondire anche la storia dei siti archeologici di Belfort e Mot del Castel. Un itinerario che unirà luoghi differenti attraverso un racconto comune, mettendo in evidenza il legame tra archeologia, architettura e paesaggio.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura, che evidenzia l’importanza di rendere più comprensibili e accessibili le testimonianze del passato. “Il patrimonio di Piuro merita di essere conosciuto mettendo in relazione i luoghi e le testimonianze che ne raccontano la storia – dichiara Caruso -. Questo progetto aiuterà il pubblico a orientarsi tra palazzi, siti archeologici e paesaggio, offrendo strumenti per comprendere ciò che è ancora visibile e approfondirne il contesto”.

Un’attenzione particolare sarà riservata anche all’accessibilità, con strumenti pensati per consentire a un pubblico più ampio di utilizzare i nuovi contenuti. Sono infatti previste audiodescrizioni, contenuti in lingua dei segni italiana, linguaggi semplificati e tecnologie assistive, per favorire la partecipazione anche delle persone con esigenze specifiche.

“L’attenzione all’accessibilità è parte del valore dell’intervento – aggiunge l’assessore -. Audiodescrizioni, lingua dei segni e contenuti semplificati possono permettere a più persone di avvicinarsi a questo patrimonio”.

Il finanziamento di 87.500 euro è stato assegnato nell’ambito della seconda edizione di InnovaCultura, misura nata per promuovere l’incontro tra le competenze tecnologiche delle imprese culturali e creative e le esigenze di musei e altri luoghi della cultura. Il programma è promosso attraverso l’accordo tra Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia, con risorse del Programma Regionale FESR 2021-2027.

Il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, mentre gli interventi finanziati dovranno essere completati entro dodici mesi dall’approvazione della graduatoria. “Sosteniamo un lavoro che unisce la conoscenza del territorio alle competenze tecnologiche delle imprese”, conclude Caruso. Per Piuro, il progetto rappresenta così un’opportunità per ampliare le modalità di visita e conoscenza del proprio patrimonio, affiancando agli itinerari tradizionali nuovi strumenti digitali.

Un modo per rendere la storia del territorio più accessibile e coinvolgente, sia per chi visiterà Palazzo Vertemate Franchi e i siti archeologici, sia per chi vorrà scoprirli a distanza.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo

Su Google scegli Valtellinotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA