PIURO – Un altro tassello importante si aggiunge al recupero del territorio dopo la violenta tromba d’aria che nell’ottobre 2023 aveva colpito duramente Piuro. Sono stati riaperti ufficialmente il sentiero tra Sasso e Crana di Piuro e quello che dalla Capèla di Pigiòn conduce fino a Dasile, due tratti che tornano così pienamente percorribili e messi in sicurezza.
La conclusione di questi lavori ha un significato particolare: con la riapertura dei due percorsi risultano infatti ripristinati tutti i sentieri di Piuro danneggiati dalla tromba d’aria degli scorsi anni, restituendo alla comunità, ai residenti e agli escursionisti una rete nuovamente completa.
La tromba d’aria del 2023 e i danni al territorio
Il percorso di recupero affonda le proprie radici nel violento evento atmosferico dell’ottobre 2023, quando Piuro fu investita da una tromba d’aria che provocò danni diffusi al patrimonio pubblico e privato.
Nei giorni immediatamente successivi il Comune aveva avviato una prima ricognizione, arrivando a una stima complessiva di circa 850 mila euro di danni. A essere colpiti erano stati non soltanto abitazioni ed edifici, ma anche porzioni di bosco, la rete sentieristica e alcune aree del Parco delle Cascate dell’Acquafraggia. Alcune persone erano state temporaneamente allontanate dalle proprie case per ragioni di sicurezza, per poi farvi ritorno una volta superata la fase più critica.
Da allora il Comune ha portato avanti una serie di interventi progressivi, con l’obiettivo di rimettere in sicurezza i collegamenti pedonali e restituire continuità ai percorsi più frequentati.
Nel 2025 erano già stati riaperti i sentieri verso Savogno
Un passaggio importante era arrivato nel marzo 2025, quando erano stati riaperti anche alcuni sentieri dell’area di Savogno, dopo il completamento dei lavori di ripristino di muri e staccionate. In quell’occasione era stato revocato il divieto di transito nei tratti di Sarlone, Stalle dei Ronchi e Santa Croce, anch’essi interessati dai danni provocati dalla tromba d’aria.
La riapertura di Sasso-Crana e Capèla di Pigiòn-Dasile rappresenta dunque la fase conclusiva di quel percorso di sistemazione.
Taglio delle piante e sistemazione dei tracciati
Gli ultimi interventi hanno riguardato in particolare la manutenzione della sentieristica, il taglio delle piante e le lavorazioni necessarie per rendere nuovamente sicuri i passaggi. Dal Comune è arrivato un ringraziamento al Consorzio Forestale di Prata e a Tommaso Prati, che hanno seguito la parte tecnica e operativa dei lavori.
Il risultato è stato possibile anche grazie al reinvestimento delle risorse destinate alla manutenzione del territorio, un tema che a Piuro assume un peso particolare proprio alla luce degli eventi meteorologici estremi che negli ultimi anni hanno messo alla prova boschi, sentieri e infrastrutture.
Sentieri come patrimonio da mantenere
La riapertura dei due tratti non riguarda soltanto la fruizione escursionistica.
La rete sentieristica rappresenta infatti anche un’infrastruttura diffusa del territorio, utile a mantenere collegati nuclei, boschi e alpeggi e a rendere accessibile un patrimonio naturale e paesaggistico che costituisce una delle principali risorse di Piuro. Il Comune ha quindi invitato residenti e visitatori a tornare a percorrere i sentieri e a riscoprire il territorio in condizioni di maggiore sicurezza.
Dopo oltre due anni di interventi, la fase di ripristino dei sentieri colpiti dalla tromba d’aria può quindi dirsi completata: un percorso partito dall’emergenza del 2023 e arrivato oggi alla restituzione integrale della rete escursionistica alla comunità.