L’invito rivolto ai concittadini è chiaro e carico di significato: domenica sera, in occasione della solenne processione delle 20.45, ogni casa potrà diventare parte del corteo accendendo i tradizionali lumini rossi su davanzali, finestre e terrazze. Un gesto semplice ma potente, che trasforma le vie del paese in un percorso di luce calda e raccolta, simbolo visibile di una comunità che partecipa coralmente e custodisce con orgoglio le proprie radici.
Il programma delle celebrazioni si snoda su più giorni, offrendo diversi momenti di incontro e di preghiera. Venerdì 6 febbraio il via con il rosario alle 16.30, seguito dalla messa alle 17 e dall’adorazione eucaristica. Il cuore delle celebrazioni arriverà domenica 8 febbraio: la mattina alle 11 una prima funzione, poi la messa serale alle 20 e, subito dopo, la luminaria eucaristica per le vie del paese, che si concluderà con la benedizione in chiesa. Mercoledì 11 febbraio, giorno della festa liturgica, la comunità tornerà a riunirsi alle 10 per la messa e, alle 10.45, per la salita e la preghiera alla grotta.
Non mancherà, al termine della processione domenicale, un momento conviviale all’aperto, con tè caldo e vin brulé per riscaldare l’attesa e favorire l’incontro tra i partecipanti, in un clima di semplicità e condivisione.
Per garantire il decoro delle strade durante il passaggio del corteo, gli organizzatori hanno inoltre invitato i residenti a non esporre i sacchi rossi dei rifiuti fino alla conclusione dell’evento, così da mantenere il paese ordinato e accogliente in una serata tanto speciale.
Una tradizione antica che si rinnova, dunque, grazie alla partecipazione di tutti: piccole fiammelle alle finestre, passi lenti dietro la processione e un intero borgo che, ancora una volta, sceglie di illuminarsi insieme.