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Regio Retica, a Piuro la cooperazione transfrontaliera entra nella fase operativa

Italia e Svizzera accelerano verso una governance condivisa: riunione del Comitato di Pilotaggio.

Sicurezza, viabilità e sviluppo al centro del progetto europeo.

Redazione VN – 9 Aprile 2026 14:38

Piuro, Valchiavenna, Attualità

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PIURO – “Una comunità unica oltre il confine”: è questa la visione che guida il progetto Regio Retica, protagonista a Piuro di un passaggio decisivo verso una cooperazione sempre più concreta tra Italia e Svizzera.

Lunedì 30 marzo il Comune della Valchiavenna ha ospitato il Comitato di Pilotaggio, un appuntamento chiave che segna il passaggio dalla fase progettuale a quella operativa di un’iniziativa Interreg cofinanziata dall’Unione Europea. Un momento che rappresenta non solo un avanzamento tecnico, ma anche politico e istituzionale, nella costruzione di una governance condivisa capace di superare i confini amministrativi.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: non limitarsi a singole azioni, ma creare un modello stabile e duraturo di collaborazione tra territori che, pur appartenendo a due Stati diversi, condividono storia, relazioni e dinamiche economiche.

Il Comitato di Pilotaggio si configura come il primo esempio concreto di gestione congiunta del territorio, un luogo di confronto diretto tra amministratori e rappresentanti istituzionali dei due versanti alpini.

Per la parte svizzera erano presenti i sindaci Giovanni Jochum di Poschiavo, Nora Saratz Cazin di Pontresina e Fernando Giovanoli di Bregaglia, affiancati dal gran consigliere Maurizio Michael. Per l’Italia hanno partecipato il presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, insieme ai consiglieri provinciali Omar Iacomella e Stefania Stoppani.

Una partecipazione che testimonia la volontà condivisa di costruire un percorso strutturato, capace di tradursi in benefici concreti per cittadini e territori. Il progetto Regio Retica è già entrato nel vivo, con una serie di interventi mirati a superare le discontinuità generate dal confine e a migliorare l’efficienza dei servizi.

Particolare attenzione è dedicata al tema della sicurezza ed emergenza, con un lavoro di coordinamento tecnico tra il sistema italiano AREU 112 e quello svizzero 144, con l’obiettivo di ottimizzare i tempi e le modalità di intervento nei territori transfrontalieri.

Parallelamente si lavora sul fronte della viabilità, dove il prossimo 15 aprile a Chiavenna verranno definiti gli interventi per una segnaletica transfrontaliera più chiara ed efficace lungo gli assi viari e i principali passi alpini, elemento fondamentale per cittadini e turisti.

Non meno rilevante il capitolo dello sviluppo strategico, che guarda a temi cruciali come formazione, lavoro e servizi, con un’attenzione particolare alle trasformazioni demografiche che interessano le aree alpine.

A differenza delle esperienze passate, spesso frammentate e limitate a singoli progetti, Regio Retica punta a costruire una visione organica e condivisa del territorio. In questa direzione si inserisce anche il lavoro di ricognizione storica dei progetti sviluppati dal 1988 a oggi, con l’obiettivo di individuare continuità, criticità e potenzialità. Il risultato atteso è un modello di cooperazione più solido, capace di garantire stabilità nel tempo e maggiore efficacia nelle politiche pubbliche.

Il Comune di Piuro si conferma così un punto strategico all’interno di questo processo, diventando luogo simbolo di un territorio che già oggi funziona come un sistema integrato, al di là dei confini nazionali. La sfida ora è tradurre questa visione in risultati concreti e duraturi, rafforzando un’idea di cooperazione che non si limita alla prossimità geografica, ma costruisce una vera comunità unica al servizio dei cittadini.