PONTE IN VALTELLINA/CHIURO – Un territorio raccontato da chi lo vive. È questo lo spirito del progetto Radici, che nei giorni 5 e 6 marzo ha visto svolgersi a Ponte in Valtellina e Chiuro i primi incontri pubblici dedicati alla costruzione condivisa della Mappa di comunità del mandamento di Sondrio.
Due appuntamenti partecipati e ricchi di contenuti, durante i quali i ricercatori dell’Università degli Studi di Bergamo hanno dialogato con gli abitanti, raccogliendo riflessioni, esperienze e punti di vista sui luoghi più significativi del territorio.
Gli incontri hanno rappresentato un momento centrale del progetto, offrendo l’occasione per una prima restituzione dei materiali già raccolti attraverso interviste, geoquestionari e laboratori nelle scuole. Un lavoro articolato che punta a costruire una narrazione collettiva del territorio, mettendo insieme sguardi diversi: quelli degli studenti, degli abitanti e dei ricercatori.
Il confronto diretto ha permesso non solo di approfondire i contenuti emersi, ma anche di arricchirli grazie al contributo attivo della popolazione, chiamata a riconoscere e valorizzare i luoghi identitari della comunità.
La realizzazione della Mappa di comunità si inserisce in un processo partecipativo più ampio, volto a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere una conoscenza condivisa del territorio. Attraverso il racconto di esperienze personali, memorie collettive e relazioni con i luoghi, il progetto mira a restituire una rappresentazione autentica e dinamica del mandamento di Sondrio. Un approccio che valorizza non solo gli aspetti geografici, ma anche quelli culturali e sociali, riconoscendo il ruolo attivo degli abitanti nella costruzione del significato dei luoghi.

I prossimi appuntamenti
Il percorso proseguirà con nuovi momenti di incontro e confronto aperti alla cittadinanza:
- 31 marzo a Poggiridenti (Torre dei da Pendolasco)
- 12 maggio a Montagna in Valtellina (Sala consiliare)
Nuove occasioni per contribuire attivamente alla costruzione della Mappa di comunità, condividendo storie, ricordi e visioni.
Con Radici, il mandamento di Sondrio intraprende un percorso che mette al centro le persone e il loro legame con il territorio, trasformando la partecipazione in uno strumento concreto di conoscenza e valorizzazione.
Un’iniziativa che dimostra come il dialogo tra comunità e ricerca possa generare strumenti utili non solo per comprendere il presente, ma anche per immaginare il futuro.