Ponte in Valtellina

“SconfiNati”: a Ponte in Valtellina la presentazione del progetto Interreg

Venerdì 10 aprile a Ponte in Valtellina la presentazione del progetto Interreg SconfiNati 2021-2027.

Dedicato al restauro e alla valorizzazione culturale tra Italia e Svizzera.

Redazione VN – 7 Aprile 2026 08:43

Ponte in Valtellina, Bassa Valtellina, Cultura

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PONTE IN VALTELLINA – Un progetto che unisce territori, competenze e visioni oltre ogni confine geografico. Si terrà venerdì 10 aprile, dalle ore 15 alle 17, presso l’Auditorium comunale Piergiorgio Picceni di Ponte in Valtellina, la presentazione ufficiale del progetto Interreg “SconfiNati 2021-2027”, iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale alpino.

L’appuntamento rappresenta un momento di confronto tra istituzioni italiane e svizzere, tecnici e professionisti impegnati nella tutela e nel recupero di beni storici di grande valore. Al centro del progetto vi è un articolato programma di restauro e riqualificazione che coinvolge siti simbolo del territorio, tra cui la Chiesa di Sant’Ignazio a Ponte in Valtellina, la Chiesa di San Romerio e la Casa Besta di Brusio, con interventi che spaziano dalla messa in sicurezza al miglioramento sismico, fino alla valorizzazione museale.

L’iniziativa, sostenuta nell’ambito del programma Interreg, punta a creare una rete culturale transfrontaliera capace di mettere in dialogo comunità, istituzioni e patrimoni condivisi, rafforzando l’identità dei territori e promuovendo nuove opportunità turistiche e culturali.

Numerosi gli interventi in programma. Dopo i saluti istituzionali dei sindaci Franco Biscotti (Ponte in Valtellina) e Stefania Cottini (Tirano), prenderanno la parola esperti e tecnici coinvolti nel progetto. Tra questi Luca Bonetti, curatore del progetto di valorizzazione del Museo Etnografico di Ponte, e l’ingegner Dario Foppoli, impegnato negli interventi di sicurezza e consolidamento della Chiesa di Sant’Ignazio.

A portare il contributo svizzero saranno, tra gli altri, l’architetto San Romerio in comune di Brusio, il restauratore Giorgio Baruta e i rappresentanti delle istituzioni culturali elvetiche come Gottfried Parer, presidente della Fondazione San Romerio, Achille Pola della Casa Besta e Giovanni Ruatti, direttore della Fondazione Musei Valposchiavo.

Il progetto SconfiNati si inserisce in una visione più ampia di cooperazione territoriale, dove il patrimonio culturale diventa ponte tra comunità diverse ma unite da storia, tradizioni e paesaggi condivisi. Un’occasione importante per riflettere sul ruolo della cultura come strumento di sviluppo sostenibile e di dialogo tra territori alpini.