L’appuntamento rappresenta un momento di confronto tra istituzioni italiane e svizzere, tecnici e professionisti impegnati nella tutela e nel recupero di beni storici di grande valore. Al centro del progetto vi è un articolato programma di restauro e riqualificazione che coinvolge siti simbolo del territorio, tra cui la Chiesa di Sant’Ignazio a Ponte in Valtellina, la Chiesa di San Romerio e la Casa Besta di Brusio, con interventi che spaziano dalla messa in sicurezza al miglioramento sismico, fino alla valorizzazione museale.
L’iniziativa, sostenuta nell’ambito del programma Interreg, punta a creare una rete culturale transfrontaliera capace di mettere in dialogo comunità, istituzioni e patrimoni condivisi, rafforzando l’identità dei territori e promuovendo nuove opportunità turistiche e culturali.
Numerosi gli interventi in programma. Dopo i saluti istituzionali dei sindaci Franco Biscotti (Ponte in Valtellina) e Stefania Cottini (Tirano), prenderanno la parola esperti e tecnici coinvolti nel progetto. Tra questi Luca Bonetti, curatore del progetto di valorizzazione del Museo Etnografico di Ponte, e l’ingegner Dario Foppoli, impegnato negli interventi di sicurezza e consolidamento della Chiesa di Sant’Ignazio.
A portare il contributo svizzero saranno, tra gli altri, l’architetto San Romerio in comune di Brusio, il restauratore Giorgio Baruta e i rappresentanti delle istituzioni culturali elvetiche come Gottfried Parer, presidente della Fondazione San Romerio, Achille Pola della Casa Besta e Giovanni Ruatti, direttore della Fondazione Musei Valposchiavo.
Il progetto SconfiNati si inserisce in una visione più ampia di cooperazione territoriale, dove il patrimonio culturale diventa ponte tra comunità diverse ma unite da storia, tradizioni e paesaggi condivisi. Un’occasione importante per riflettere sul ruolo della cultura come strumento di sviluppo sostenibile e di dialogo tra territori alpini.