Ponte in Valtellina

Vandali in azione al Rifugio Gino e Massimo. Jeep devastata, i gestori denunciano: “Una grave intimidazione”

Dopo gli episodi delle ultime settimane, l'appello di Anna Savonitto: "Non siamo disposti a tollerare questi atti violenti".

Avviata una raccolta fondi per sostituire il mezzo di servizio.

Redazione VN – 23 Luglio 2026 09:32

Ponte in Valtellina, Bassa Valtellina, Montagna

PONTE IN VALTELLINA – Una jeep devastata, con tutti i vetri infranti, fanali e tergicristalli distrutti, gomme bucate e la carrozzeria danneggiata a colpi d’ascia. È quanto denunciano i gestori del Rifugino Gino e Massimo di Ponte in Valtellina, che raccontano di una serie di episodi avvenuti nell’ultimo mese culminati, nella notte, con un pesante atto vandalico ai danni del mezzo utilizzato per raggiungere il rifugio e trasportare viveri e materiali.

Secondo quanto riferito dai gestori, ignoti avrebbero anche tentato di spingere la jeep lungo la scarpata. «Qualcosa che pare più un’intimidazione che un semplice dispetto», scrivono in un messaggio diffuso sui social. I responsabili del rifugio spiegano che il mezzo è indispensabile per l’attività quotidiana, consentendo di effettuare i rifornimenti e di raggiungere la struttura. L’episodio arriva al termine di alcune settimane già segnate da altri fatti che i gestori definiscono spiacevoli. Tra questi, il ritrovamento degli asini rinchiusi nel bivacco del rifugio, circostanza per la quale raccontano di essere stati ingiustamente accusati nonostante, spiegano, fossero stati proprio loro a ripulire il bivacco dopo l’accaduto.

A questo si sarebbero aggiunti numerosi commenti offensivi e intimidatori comparsi sui social in relazione alla Pastasciutta Antifascista, organizzata insieme all’ANPI e in programma sabato 25 luglio. I gestori precisano di non essere in grado di stabilire se i diversi episodi siano collegati tra loro. «Non sappiamo se questi episodi sono tra loro connessi e non facciamo accuse, ma pare evidente che qualcuno è infastidito dalla gestione del Rifugio. Gestione che portiamo avanti con passione, entusiasmo, voglia di fare e cura delle relazioni con tutte le realtà e le persone del territorio e con chiunque passi di qui».

Parole dure vengono riservate agli autori del danneggiamento. «Non siamo disposti a tollerare questi atti violenti, vili, codardi e di una bassezza umana sconcertante». Nonostante l’accaduto, i gestori assicurano di voler proseguire la propria attività. «Siamo amareggiate e molto arrabbiate, ma l’estate è lunga e qui al Rifugino c’è ancora molto da fare».

Per far fronte ai danni subiti è stata inoltre avviata una raccolta fondi tramite PayPal. In alternativa è possibile donare al seguente IBAN IT03V3608105138253175853189 (intestatatria Anna Savonitto). I proventi saranno destinati alla riparazione, o più probabilmente all’acquisto di una nuova jeep, invitando chi desidera sostenere il rifugio a contribuire oppure a raggiungere direttamente la struttura in segno di solidarietà.

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