Samolaco

Samolaco, torna l’acqua a Monastero: riempita la vasca dell’acquedotto

La Protezione Civile ha rifornito il serbatoio rimasto a secco con un’autobotte.

Il Comune avverte: "L’emergenza non è finita, usare l’acqua con parsimonia".

Redazione VN – 17 Agosto 2026 13:00

Samolaco, Valchiavenna, Attualità

Credit photo Livio Aurelio Scaramella

SAMOLACO – È tornata l’acqua nelle case di Monastero dopo le difficoltà che nei giorni scorsi avevano lasciato la frazione di Samolaco con la vasca dell’acquedotto completamente a secco. Nella giornata di ieri il serbatoio è stato quasi interamente riempito grazie a un intervento straordinario della Protezione Civile, che ha consentito di ripristinare il servizio per i residenti.

A fare il punto è il sindaco Livio Aurelio Scaramella, che sottolinea come l’operazione sia stata tutt’altro che semplice. «Con un po’ di fatica siamo riusciti a riempire quasi completamente la vasca dell’acquedotto di Monastero e a fare tornare l’acqua nelle case».

Per l’intervento sono state mobilitate realtà della Protezione Civile delle province di Sondrio e Como. In particolare, il gruppo di Rovello Porro ha messo a disposizione l’autobotte utilizzata per il rifornimento, mentre il primo cittadino ha ringraziato anche il dirigente provinciale Antonio D’Ambrosio e tutti i volontari intervenuti.

La criticità, però, non può ancora dirsi superata. «L’emergenza non è finita e l’acqua ancora scarseggia», avverte Scaramella, invitando tutta la popolazione a limitare i consumi ed evitare utilizzi non indispensabili.

Resta inoltre in vigore una precisazione importante: l’acqua immessa nella vasca di Monastero non è potabile, come già stabilito dall’ordinanza comunale. Sull’evento è intervenuta anche la consigliera regionale della Lega Silvana Snider, che ha ringraziato la Protezione Civile regionale e provinciale, i volontari e gli operatori coinvolti.

«La collaborazione tra i diversi livelli della Protezione Civile e tra territori differenti ha permesso di affrontare una situazione molto delicata per la comunità di Monastero», ha dichiarato Snider. «Quando un’infrastruttura essenziale come un acquedotto si trova in difficoltà, la rapidità dell’intervento è fondamentale». Per la consigliera regionale, quanto accaduto evidenzia anche la necessità di rafforzare il coordinamento tra enti e strutture operative, soprattutto nei territori montani.

Nel frattempo, il Comune rinnova l’appello alla prudenza nei consumi: il rifornimento della vasca ha permesso di tamponare l’emergenza, ma la situazione idrica resta fragile e continuerà a essere monitorata.

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