SONDRIO – Un impegno preso e mantenuto. L’assemblea del Bim (Bacino Imbrifero Montano), riunita nella Sala delle acque di Palazzo Guicciardi a Sondrio, ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2026, introducendo una novità significativa: l’aumento del contributo destinato ai Comuni per la spesa sociale, che passa da 9 a 11 euro per abitante.
Una misura attesa e fortemente richiesta dagli enti locali, sempre più in difficoltà nel sostenere i costi per l’assistenza ad anziani e disabili e per i servizi rivolti ai minori in condizioni di fragilità. Il trasferimento straordinario ai 77 Comuni della Valtellina e della Valchiavenna sfiora così i 2 milioni di euro.
A spiegare la scelta è stato il presidente Luca Della Bitta, che ha sottolineato il valore dell’intervento: “È la novità di quest’anno e siamo lieti di presentarla, perché risponde a un’esigenza molto sentita dai Comuni. Un anno fa ci eravamo impegnati a valutare un aumento del contributo e oggi, grazie ai sovracanoni che gestiamo, possiamo mantenere quella promessa”.
Un intervento che nasce da un confronto con il territorio e che punta a sostenere i servizi essenziali: “Conosciamo le difficoltà dei Comuni – ha aggiunto – ed è nostra intenzione supportarli per garantire servizi fondamentali ai soggetti più fragili”.
Il bilancio di previsione 2026 si chiude con entrate pari a 26,8 milioni di euro, in attesa della definizione di alcuni contenziosi e della chiusura di partite legate a sovracanoni scaduti.
Sul fronte delle uscite, al netto dell’incremento per il sociale, la struttura resta in linea con gli anni precedenti. Tra le principali voci: 9,3 milioni di euro destinati alle cinque Comunità Montane; 6 milioni di euro per i Comuni, destinati agli investimenti.
A queste si aggiungono il Fondo grandi eventi, gestito con la Provincia, i contributi alle associazioni attive nei settori turistico, culturale e sociale, oltre alle spese di gestione e personale.
Tra gli ambiti su cui il Bim continua a investire c’è quello dei giovani, con uno stanziamento annuale di circa 300 mila euro. La voce principale resta lo skipass provinciale, che consente a circa 7000 ragazzi di praticare sport invernali gratuitamente. Non mancano inoltre le borse di studio per studenti e sportivi, i contributi per giovani artisti e iniziative come il concorso “Idroelettricamenteneve”.
L’avanzo di amministrazione, pari a 1,7 milioni di euro, è stato destinato a più finalità: dal Fondo contenziosi alle attività legate alle Olimpiadi, fino alle convenzioni con Anas per la realizzazione della nuova statale 38 e delle tangenziali.
L’assemblea, alla quale hanno partecipato sindaci e delegati di 56 Comuni, ha approvato all’unanimità non solo il bilancio di previsione 2026, ma anche il rendiconto di gestione, il Documento unico di programmazione e il bilancio triennale 2026/2028.
Via libera anche al nuovo schema di convenzione per la Centrale unica di committenza, che coinvolge 46 Comuni e che nel 2025 ha gestito gare per un valore complessivo di 11 milioni di euro.