Sondrio

Bresaola della Valtellina IGP protagonista alla Mostra del Bitto. Nel 2025 prodotte quasi 12.000 tonnellate

A Morbegno il 17 e 18 ottobre il Consorzio di Tutela porta in piazza una delle eccellenze simbolo della valle.

Nel 2025 prodotte oltre 11.900 tonnellate, per 502 milioni di euro di valore al consumo. Export in crescita del 32,34%.

Redazione VN – 8 Ottobre 2026 09:38

Sondrio, Centro Valtellina, Economia

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SONDRIO – La Bresaola della Valtellina IGP sarà tra le protagoniste della 119ª Mostra del Bitto, in programma a Morbegno il 17 e 18 ottobre. Il Consorzio di Tutela parteciperà alla manifestazione con due showcooking e una presenza pensata per raccontare non solo il prodotto, ma anche il suo peso economico, il legame con il territorio e il patrimonio di competenze che ruota attorno alla denominazione.

I numeri del 2025 confermano la forza del comparto: oltre 11.900 tonnellate prodotte e 502 milioni di euro di valore al consumo, in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente. La provincia di Sondrio resta il cuore esclusivo della produzione: tutte le operazioni di lavorazione della Bresaola della Valtellina IGP devono infatti svolgersi sul territorio provinciale.

Alla Mostra del Bitto il prodotto sarà raccontato anche attraverso la cucina. Sabato 17 ottobre, in Piazza Sant’Antonio, sono in programma due showcooking con lo chef Romeo Landi, titolare del ristorante Beccaccino di Sorico.

Il primo appuntamento sarà alle 16.30, il secondo alle 18. Landi proporrà due piatti pensati per valorizzare la versatilità della Bresaola della Valtellina IGP: un risotto mantecato al Valtellina Casera DOP, timo di montagna, Bresaola della Valtellina IGP croccante e mela verde e una crespella di grano saraceno e castagna, con cuore fondente di Valtellina Casera DOP, Bresaola della Valtellina IGP, jus al vino rosso e croccante di Valtellina Casera DOP.

Domenica 18 ottobre alle 13 sarà invece lo chef Davide Maddalena, di Agri Relais La Fiorida, a proporre un piatto dedicato ai sapori valtellinesi: penne di grano saraceno al latticello di prima mungitura, Bitto DOP 2025, polvere di Bresaola della Valtellina IGP e pesteda valtellinese.

La partecipazione alla Mostra del Bitto sarà anche l’occasione per mettere in evidenza il peso economico della denominazione. Nel 2025 la grande distribuzione ha assorbito il 76% del mercato nazionale, mentre le esportazioni hanno raggiunto 836 tonnellate, con una crescita del 32,34% rispetto al 2024. Il 64% dei volumi esportati è stato destinato ai Paesi dell’Unione europea, con un aumento del 17%, mentre il restante 36% ha raggiunto mercati extra UE, cresciuti del 70%. Tra le aree più interessate figura anche il Medio Oriente.

Il disciplinare di produzione stabilisce che tutte le principali lavorazioni debbano avvenire esclusivamente in provincia di Sondrio. Dalla rifilatura alla salagione, fino alla stagionatura, che dura tra le 4 e le 8 settimane, e poi all’affettamento e confezionamento, ogni fase deve svolgersi nella zona tipica di produzione. Un elemento che rafforza il legame tra prodotto e territorio e che, secondo il Consorzio, permette di tutelare non solo la denominazione ma anche competenze e attività produttive costruite nel tempo. Il disciplinare vieta inoltre il ricorso a tecniche di disidratazione accelerata, lasciando al tempo un ruolo centrale nel processo produttivo.

«La Mostra del Bitto rappresenta un appuntamento importante per la Valtellina e per tutte le realtà che contribuiscono a valorizzarne il patrimonio agroalimentare – commenta Mario Moro, presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina -. Essere presenti significa per noi rafforzare il legame tra la Bresaola della Valtellina IGP e il territorio da cui nasce, mostrando anche attraverso la cucina come tradizione e creatività possano dialogare e dare vita a nuove interpretazioni».

La presenza del Consorzio alla manifestazione si inserisce in un percorso di valorizzazione della Bresaola della Valtellina IGP come espressione della cultura e del saper fare della valle, con l’obiettivo di ampliare le occasioni di consumo e rafforzarne la presenza in Italia e all’estero.

Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina, fondato nel 1998, riunisce 12 produttori associati, che rappresentano pressoché la totalità della produzione certificata IGP.

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