Sondrio

Danza, canto e teatro: a Sondrio un pomeriggio dedicato ai giovani talenti

Sabato 3 ottobre a Spazio Centrale stage aperti agli studenti dalla primaria alle superiori.

L’iniziativa del Consorzio Bim dell’Adda, in collaborazione con Enel Green Power, porterà alla Centrale Mallero di Arquino maestri e professionisti delle arti performative.

Redazione VN – 22 Settembre 2026 11:22

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

teatro pixabay
Foto di onkelglocke (pixabay)

SONDRIO – Danza, canto e teatro al centro di un pomeriggio pensato per avvicinare i più giovani al mondo delle arti performative. Sabato 3 ottobre, dalle 14.30 alle 18, Spazio Centrale, presso la Centrale Mallero di Arquino, ospiterà una nuova iniziativa promossa dal Consorzio Bim dell’Adda, in collaborazione con Enel Green Power. L’appuntamento è rivolto ai ragazzi dalla scuola primaria fino alla secondaria di secondo grado, sia a chi già frequenta corsi e vuole approfondire il proprio percorso, sia a chi è semplicemente curioso e desidera provare per la prima volta.

A guidare gli stage saranno maestri e professionisti di lunga esperienza, chiamati a mettere a disposizione competenze e conoscenze in un contesto diretto e coinvolgente. Non sarà necessaria alcuna iscrizione: i ragazzi interessati potranno semplicemente presentarsi all’orario indicato.

L’iniziativa rappresenta una prima assoluta per la provincia di Sondrio e nasce dalla volontà del Bim di ampliare il proprio sostegno ai giovani talenti. Il Consorzio, che ogni anno assegna borse di studio e offre ai ragazzi occasioni per esibirsi sul palcoscenico, vuole in questo caso creare un’opportunità formativa capace di avvicinare anche chi, vivendo in un territorio montano, ha meno possibilità di accedere a esperienze di alto livello nei grandi centri.

«È un modo per essere vicini ai nostri giovani, che hanno idee da sviluppare e talenti da coltivare, ma che spesso non ne hanno la possibilità», sottolinea il presidente Luca Della Bitta. «Per chi vive in un territorio montano, distante dai grandi centri, è difficile accedere alla formazione artistica di alto livello. Riteniamo importante che possano sperimentare e conoscere per poi scegliere».

L’obiettivo è coinvolgere ragazzi con esperienze e livelli diversi, senza trasformare il pomeriggio in una selezione. «Questa è un’azione concreta per invitarli a mettersi in gioco, sia che siano già avviati da tempo allo studio delle arti sia che vogliano intraprenderlo», prosegue Della Bitta. L’apertura a tutte le fasce scolastiche risponde proprio alla volontà di rendere l’iniziativa il più possibile inclusiva: «È aperta a ragazzi di ogni età, dalla scuola primaria alle superiori, affinché tutti si sentano coinvolti». Gli stage avranno quindi una doppia funzione: approfondimento per chi già pratica danza, canto o teatro e primo contatto per chi vuole capire se una di queste discipline possa diventare una nuova passione.

Accanto all’aspetto tecnico, il Bim punta molto anche sul valore umano dell’esperienza. «Sarà un’esperienza formativa importante nel loro percorso di crescita, non soltanto a livello artistico ma anche personale», evidenzia il presidente. Il confronto con professionisti provenienti da contesti differenti e con coetanei che condividono gli stessi interessi potrà diventare, secondo gli organizzatori, uno stimolo utile anche per rafforzare motivazioni e aspirazioni. «La guida di professionisti esperti e il confronto con tanti ragazzi li rafforzerà nelle loro aspirazioni. L’auspicio è che siano in molti a cogliere questa opportunità», conclude Della Bitta.

Il pomeriggio sarà dunque pensato come un momento insieme informativo, formativo e di socialità, aperto a ballerini, cantanti, attori, aspiranti tali e semplici curiosi.

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