SONDRIO – Nuovo rinvio per le limitazioni alla circolazione delle auto diesel Euro 5. A pochi giorni dalla data del 1° ottobre 2026, indicata fino ad ora come avvio delle restrizioni in Lombardia, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che interviene nuovamente sulla materia. A esprimere soddisfazione per la decisione del Governo è stato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, che ha ricordato come la Lombardia avesse chiesto un intervento per evitare che il costo delle misure ricadesse direttamente sulle famiglie e sui lavoratori.
«Abbiamo chiesto al Governo di intervenire: la scelta di rinviare le limitazioni agli Euro 5 nasce da un confronto serio e continuo. Regione Lombardia ha posto il tema, il Governo lo ha ascoltato e ha agito di conseguenza», ha dichiarato. «Era necessario farlo per le famiglie e per chi lavora. In questo momento economico non si può scaricare sulle persone il costo di cambiare l’auto».
Quello degli Euro 5 è un percorso normativo che negli ultimi anni ha già subito diverse modifiche. La disciplina nazionale originaria prevedeva l’introduzione delle limitazioni nel bacino padano dal 1° ottobre 2025. Nel luglio dello scorso anno, con la conversione del decreto Infrastrutture, il termine era stato posticipato al 1° ottobre 2026 e contemporaneamente era stato ridotto il numero dei Comuni direttamente interessati: la soglia demografica era infatti passata da 30 mila a 100 mila abitanti.
Regione Lombardia aveva quindi adeguato le proprie disposizioni stabilendo un ingresso graduale delle restrizioni. Secondo il calendario tuttora riportato nella pagina istituzionale regionale, il blocco avrebbe dovuto interessare dal 1° ottobre 2026 le autovetture Euro 5 diesel, dal 2027 le categorie M2, N1 e N2 e dal 2028 le altre categorie.
Per le autovetture, la misura strutturale era prevista esclusivamente nelle aree urbane dei quattro Comuni lombardi con oltre 100 mila abitanti interessati: Milano, Brescia, Monza e Bergamo.
Il nuovo provvedimento approvato dal Governo modifica ora nuovamente questa scadenza. Al momento della stesura, tuttavia, la pagina ufficiale di Regione Lombardia sulle misure permanenti riporta ancora il precedente calendario con partenza al 1° ottobre 2026: i dettagli operativi e la nuova decorrenza dovranno quindi essere recepiti e aggiornati alla luce del decreto.
Per la provincia di Sondrio nessun blocco strutturale previsto
La questione interessa indirettamente anche la provincia di Sondrio, soprattutto per chi si sposta frequentemente verso le principali città lombarde, ma il territorio valtellinese non rientrava direttamente nell’ambito del blocco strutturale previsto dal 1° ottobre. Nessun Comune della provincia supera infatti la soglia dei 100 mila abitanti stabilita dalla normativa per l’applicazione prioritaria delle limitazioni agli Euro 5 diesel.
Il rinvio assume quindi un peso soprattutto per i valtellinesi che utilizzano questi veicoli per raggiungere, per ragioni di lavoro, studio o altre necessità, città come Milano, Bergamo, Brescia e Monza. Restano invece in vigore le altre misure regionali già previste per i veicoli maggiormente inquinanti. In Lombardia le limitazioni strutturali riguardano, con ambiti territoriali differenti, i diesel da Euro 0 a Euro 4 e le categorie più datate a benzina, metano e Gpl.
La modifica introdotta nel 2025 aveva inoltre aperto una strada diversa rispetto al semplice blocco della circolazione: le Regioni del bacino padano possono adottare misure compensative capaci di conseguire riduzioni delle emissioni equivalenti a quelle attese dalle restrizioni sui veicoli. Una possibilità sulla quale si stanno muovendo anche altri territori. Il Veneto, ad esempio, ha appena rinviato al 1° ottobre 2027 le proprie limitazioni strutturali agli Euro 5, introducendo in sostituzione un pacchetto di misure compensative valutato tecnicamente da Arpav.
In Lombardia, invece, sarà necessario attendere il recepimento del nuovo provvedimento governativo per conoscere nel dettaglio il calendario che sostituirà quello attualmente in vigore.
Dal Pirellone la posizione è quella di proseguire con le politiche per la riduzione dell’inquinamento senza rendere obbligatoria nell’immediato la sostituzione delle vetture Euro 5. “Con il rinvio delle misure nessuno sarà obbligato a sostituire il proprio veicolo e possiamo continuare a lavorare sulla qualità dell’aria senza creare problemi a chi ogni giorno tiene in piedi il nostro territorio e traina il Paese”, ha concluso Maione.
Il tema della qualità dell’aria resta comunque aperto. La Lombardia mantiene infatti misure permanenti e temporanee contro l’inquinamento e nel novembre 2025 ha avviato il procedimento per la nuova pianificazione regionale in materia.
Per gli automobilisti possessori di un diesel Euro 5, intanto, la scadenza che incombeva sul 1° ottobre viene nuovamente spostata: il prossimo passaggio sarà capire fino a quando e con quali eventuali misure alternative verrà ridefinito il quadro lombardo.