Sondrio

Export sondriese in crescita nel terzo trimestre 2025, ma pesa la stagionalità estiva

Le esportazioni superano i 274 milioni di euro (+1,3% annuo). Manifatturiero trainante, forte aumento dell’import.

Credaro: "Serve monitorare i mercati e rafforzare l’internazionalizzazione".

Redazione VN – 15 Gennaio 2026 09:11

Sondrio, Centro Valtellina, Economia

Industria Lavoro
(Image by Alex Freeman from Pixabay)

SONDRIO – Le esportazioni della provincia di Sondrio mantengono un profilo di crescita nel terzo trimestre del 2025, confermando la capacità delle imprese locali di presidiare i mercati esteri anche in una fase economica complessa. Il valore complessivo dell’export si attesta a 274,6 milioni di euro, in aumento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il confronto con il trimestre precedente evidenzia invece una flessione congiunturale del 7,3%, in parte attribuibile alla stagionalità del periodo estivo.

Sul fronte delle importazioni, il valore raggiunge 170 milioni di euro, con un incremento annuo particolarmente marcato, pari al 27,5%, mentre la diminuzione rispetto al trimestre precedente risulta più contenuta (-6,1%). Un andamento che riflette un rafforzamento dei flussi in entrata, probabilmente legato sia ai cicli produttivi sia all’aumento dei costi delle forniture.

«I dati del terzo trimestre descrivono un export nel complesso solido, che continua a esprimere capacità di presidio dei mercati esteri, pur in un contesto economico globale incerto e in presenza di turbolenze tariffarie», commenta Loretta Credaro, presidente della Camera di Commercio di Sondrio. «È un quadro che richiede attenzione e lettura tempestiva: monitorare lo scenario internazionale e rafforzare l’accompagnamento all’internazionalizzazione è una priorità per sostenere la competitività e il posizionamento delle nostre imprese».

Manifatturiero protagonista

Il baricentro dell’export provinciale resta saldamente ancorato al settore manifatturiero, che rappresenta circa il 94% delle esportazioni totali, per un valore di 259 milioni di euro, con una crescita tendenziale dello 0,9%. A sostenere il risultato sono soprattutto:

  • macchinari e apparecchi, in aumento del 58,9%;

  • prodotti alimentari, +19,3%;

  • altre attività manifatturiere, +19,5%, in particolare forniture medico-dentistiche e articoli sportivi.

In calo, invece, comparti come i mezzi di trasporto (-27,8%), i metalli di base e prodotti in metallo (-12,7%), la farmaceutica (-18,8%) e gli apparecchi elettronici e strumenti di misura (-65,1%).

Le voci principali dell’export

Entrando nel dettaglio merceologico, le macchine di impiego generale si confermano la prima voce dell’export sondriese: 27,4 milioni di euro, circa il 10% del totale, con una crescita straordinaria del 180,2%, trainata in particolare dalla domanda proveniente dalla Norvegia. Molto positivo anche l’andamento degli altri prodotti alimentari, che raggiungono 22 milioni di euro (+51,4%), diretti soprattutto verso Francia, Slovacchia, Danimarca, Romania e Austria.

Risultano invece in contrazione i metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi (-23,6%, per 24,7 milioni), gli altri prodotti in metallo (-30,2%, per 15 milioni) e i medicinali e preparati farmaceutici (circa -18,7%, per 14,8 milioni).

I mercati di destinazione

Dal punto di vista geografico, la Francia si conferma il primo mercato di sbocco per le imprese sondriesi, con 35 milioni di euro, pari al 12,8% dell’export totale. Seguono Germania (34,4 milioni, 12,5%), Svizzera (28 milioni, 10,2%) e Norvegia (21,1 milioni, 7,7%).

Un quadro che restituisce l’immagine di un tessuto produttivo resiliente, capace di intercettare opportunità sui mercati esteri, ma che al tempo stesso richiede attenzione strategica e strumenti di supporto per affrontare le incertezze dello scenario internazionale. Tutti i dati di dettaglio e le tabelle complete sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Sondrio, nella sezione dedicata agli studi economici.