Sondrio

Gli studenti di APF Valtellina in visita a “Il Luogo Aimo e Nadia”

Una giornata di formazione sul campo per gli allievi dell’indirizzo ristorazione della sede di Sondrio.

Dieci studenti di APF Valtellina hanno partecipato a una giornata di visita e formazione presso il ristorante stellato del Gruppo Aimo e Nadia.

Redazione VN – 21 Gennaio 2026 10:56

Sondrio, Centro Valtellina, Scuola

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SONDRIO – Mettere in relazione la formazione con il mondo del lavoro, offrendo occasioni di confronto diretto con le realtà che rappresentano l’eccellenza del settore. È con questo obiettivo che APF Valtellina ha accompagnato un gruppo di studenti della sede di Sondrio in una giornata di visita e formazione presso Il Luogo Aimo e Nadia, ristorante stellato del Gruppo Aimo e Nadia e punto di riferimento della ristorazione italiana di alto livello.

La visita si è svolta venerdì 16 gennaio e ha coinvolto dieci studenti dell’indirizzo ristorazione: otto di cucina e due di sala bar, accompagnati dai docenti Ermanno Fomiatti e Gianluca Cardoni. Un momento pensato non come semplice uscita didattica, ma come vera esperienza formativa, basata sull’osservazione, sull’ascolto e sul dialogo con i professionisti.

Dentro l’organizzazione di un ristorante stellato

Accolti in mattinata negli spazi del ristorante, i ragazzi hanno preso parte a un incontro introduttivo dedicato al funzionamento complessivo di una realtà stellata. È stato approfondito il lavoro della cucina, l’organizzazione dei tempi, la gestione delle brigate, ma anche il ruolo centrale della sala e del servizio, elementi fondamentali per la costruzione di un’esperienza completa per l’ospite.

Un racconto concreto, lontano da idealizzazioni, che ha permesso agli studenti di comprendere come l’eccellenza sia il risultato di metodo, rigore e attenzione costante ai dettagli, più che di gesti spettacolari.

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Il confronto con i professionisti

Nel corso della giornata, gli studenti hanno avuto modo di dialogare con Stefania Moroni, con gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani, e con il maître Nicola Dell’Agnolo. Un confronto diretto che ha permesso ai ragazzi di porre domande, osservare dinamiche professionali reali e comprendere come valori quali collaborazione, rispetto della materia prima, visione di squadra e responsabilità individuale siano alla base di un percorso di qualità.

L’esperienza si è conclusa con il pranzo presso il ristorante, vissuto non come momento conviviale fine a se stesso, ma come parte integrante della formazione, prima del rientro nel pomeriggio.

Formazione che guarda al futuro

L’iniziativa si inserisce nel percorso educativo che APF Valtellina porta avanti con continuità: affiancare alla didattica in aula esperienze dirette di contatto con il mondo professionale, capaci di orientare, motivare e rendere più consapevoli gli studenti rispetto alle sfide e alle opportunità del loro futuro lavorativo.

Entrare in contatto con una realtà come Il Luogo Aimo e Nadia significa misurarsi con standard elevati e comprendere cosa richieda davvero la ristorazione di alto livello, sia in termini di competenze tecniche sia di atteggiamento professionale.

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Le voci dei protagonisti

Alessandro Negrini, chef de Il Luogo Aimo e Nadia, ha sottolineato il valore dell’incontro: “La formazione dei giovani è una responsabilità che sentiamo profondamente. Aprire le porte del ristorante significa condividere non solo competenze tecniche, ma soprattutto un metodo di lavoro e un sistema di valori. Con il progetto Territori raccontiamo una cucina che nasce dalla relazione con le persone, con la filiera e con i luoghi, e crediamo che questo approccio debba essere trasmesso fin dall’inizio del percorso professionale. Per me è stato anche motivo di orgoglio accogliere una scuola valtellinese: la Valtellina rappresenta le mie origini e una parte fondamentale della mia identità”.

Soddisfazione anche da parte del presidente di APF Valtellina, Elio Moretti, che ha evidenziato come “esperienze come questa rappresentino un passaggio fondamentale nel percorso formativo dei nostri studenti. Il confronto diretto con realtà di eccellenza consente di capire cosa significhi davvero lavorare ad alti livelli, quali competenze siano richieste e quale atteggiamento professionale serva per crescere. È così che la formazione diventa concreta, motivante e orientata al futuro”.

Una giornata intensa, dunque, che ha lasciato un segno nel percorso dei ragazzi, offrendo loro uno sguardo autentico e consapevole su ciò che li attende nel mondo della ristorazione professionale.