SONDRIO – La prevenzione come strumento decisivo per tutelare la salute, soprattutto femminile, ma non solo: nella prima settimana di marzo l’ATS della Montagna promuove sul territorio una serie di iniziative dedicate all’informazione, allo screening e alla vaccinazione contro il Papilloma Virus Umano (HPV), l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa e principale causa del carcinoma della cervice uterina.
L’occasione è la Giornata mondiale per la lotta contro l’HPV, che si celebra il 4 marzo, ma quest’anno la campagna regionale si estende fino all’8 marzo, Giornata internazionale della donna, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione oncologica e delle diagnosi precoci. Le attività sono promosse da Regione Lombardia e coinvolgono tutte le ATS, con un calendario di iniziative diffuse anche nelle province montane.
L’HPV colpisce uomini e donne e nella maggior parte dei casi non dà sintomi evidenti, rendendo difficile una diagnosi tempestiva. In alcune situazioni, tuttavia, può provocare lesioni che evolvono in tumori, in particolare della cervice uterina ma anche di altre sedi anatomiche. Proprio per questa caratteristica “silenziosa”, la prevenzione rappresenta l’arma più efficace: vaccinazione e screening consentono infatti di ridurre drasticamente l’incidenza delle forme tumorali correlate al virus.
Lo screening cervicale è rivolto alle donne tra i 25 e i 64 anni e viene modulato in base all’età e allo stato vaccinale, con test specifici per individuare precocemente eventuali alterazioni. L’adesione ai programmi di screening organizzati consente di intercettare lesioni in fase iniziale, quando le possibilità di cura sono massime.
Accanto allo screening, la vaccinazione rappresenta il pilastro della prevenzione primaria. Il vaccino anti-HPV è offerto gratuitamente a ragazze e ragazzi nel corso del dodicesimo anno di età e può essere effettuato senza costi fino ai 26 anni. È inoltre garantito gratuitamente, senza limiti di età, alle persone con condizioni di rischio specifiche, come chi è affetto da HIV, chi ha avuto patologie cervicali di grado elevato o gruppi con maggiore esposizione al virus.
ATS della Montagna ricorda che la protezione vaccinale non riguarda solo la prevenzione del tumore della cervice, ma contribuisce a ridurre la circolazione del virus nella popolazione generale, con benefici per entrambi i sessi.
In prossimità dell’8 marzo, l’Agenzia sanitaria richiama inoltre l’attenzione sull’importanza dello screening mammografico, altra fondamentale strategia di prevenzione oncologica. L’esame è gratuito per le donne tra 45 e 49 anni che non abbiano effettuato controlli nell’ultimo anno e per quelle tra 50 e 74 anni che non abbiano eseguito una mammografia negli ultimi due anni. La prenotazione può avvenire tramite il Centro Screening territoriale o attraverso il portale regionale dedicato.
Con incontri informativi, campagne di comunicazione e promozione dei servizi disponibili, la settimana dell’HPV punta a diffondere una cultura della prevenzione che coinvolga l’intera comunità. L’obiettivo è superare timori e disinformazione, favorendo l’adesione ai programmi di screening e alla vaccinazione, strumenti che negli ultimi anni hanno dimostrato un impatto concreto nella riduzione dei tumori correlati al papillomavirus.
Un messaggio che, in vista della Giornata internazionale della donna, assume un valore ancora più forte: la salute si protegge anche attraverso scelte consapevoli e controlli periodici. E la prevenzione, ricordano gli operatori sanitari, resta il primo passo per salvare vite.